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Messias attaccante del Crotone: E’ un momento molto triste e posso solo ringraziare Dio per la mia famiglia e per i miei conoscenti che stanno bene

Mi alleno in casa per essere pronto quando torneremo a giocare e seguo una particolare dieta

Giuseppe Livadoti

CROTONE, mercoledì 08 Aprile 2020.

Il
mondo intero continua a piangere le migliaia di morti causati da COVID-19 ed il
presidente del Frosinone Maurizio Stirpe continua a dettare l’agenda di come si
dovrebbe comportare la Figc a proposito della continuazione o meno dei
campionati di serie A e B.

L’Italia
è nella fase più critica da quando il Coronavirus si è presentato  provocando ammalati e morti. Dai dati che si
ascoltano attraverso gli Enti proposti, il contagio ed i morti da COVID-19
stanno diminuendo e la curva è in discesa. Ed è proprio in questa fase che
occorre mettere in essere la massima accortezza e rispettare le direttive del
Governo Nazionale. In ogni competizione sportiva occorre dosare le forze per
non crollare in prossimità del traguardo. Se poi alla meta si arriva primi
significa aver gestito al meglio la corretta gestione della competizione
agonistica. Le scappatoie per centrare la meta lasciano il tempo che trovano.
Tutto tornerà come prima, anche l’attività calcistica e le altre manifestazioni
sportive. È questione di qualche settimana ancora e poi nel ricordo di quanti
hanno perso la vita si tornerà a parlare di tutto e di più.

I
campionati dovrebbero ripartire, stando alla volontà della Figc, anche se
probabilmente ancora a porte chiuse. L’importante che si torni a giocare così
si farà anche la felicità del presidente Stirpe che potrà chiedere ai suoi
giocatori, e non al tribunale, di lottare per conquistare la massima serie. Il
presidente del Crotone fin dalla sospensione dei campionati non ha mai lasciato
dichiarazioni di come si dovrebbero concludere si è impegnato nel sociale
fornendo personale e mezzi per sanificare la Città. Gli Squali continuano ad
allenarsi nelle proprie abitazioni seguiti via streaming dal tecnico Stroppa e
dai preparatori atletici.

A
rotazione rilasciano dichiarazioni da casa via streaming di come passano
l’intera giornata e cosa pensano dell’attuale momento che si sta vivendo.

L’ultimo
pitagorico in ordine di tempo ad aver rilasciato dichiarazioni è stato Junior
Messias, due figli Emanuel (4 anni), Muguel (7 anni a fine aprile). Arrivato a
Crotone nell’attuale stagione proveniente dal Gozzano, si è subito messo
all’attenzione dei tifosi per grinta e attaccamento alla maglia con
ventiquattro partite e tre gol. La sua grande aspirazione conquistare sul campo
la promozione nella massima serie.

 â€œE’
un momento molto triste – ha dichiarato Messias – e posso solo ringraziare Dio
per la mia famiglia e per tutti i miei conoscenti che stanno bene. Coloro che
vivono la vera difficoltà sono le persone che stanno perdendo familiari o
amici, oppure coloro che stanno combattendo da vicino questo virus come i
dottori e gli infermieri. E’ un momento di riflessione, dobbiamo capire e
rivedere i nostri concetti, dobbiamo vedere quali sono realmente le nostre
priorità. Diamo valore alle cose solo quando le perdiamo come sta accadendo in
questi giorni, come stare a casa senza vedere nessuno. Dobbiamo sempre aiutarci
gli uni con gli altri”. “Cerco
di mangiare in modo corretto e di allenarmi nel migliore dei modi possibile.
Ovviamente non è come allenarsi al campo, ma cerco di mantenermi in forma. Mi
piace molto giocare con i miei figli e cerco di farli divertire”. Sull’eventualità
di riprendere a giocare il suo pensiero è stato: “per me sarebbe una cosa bella, però bisogna pensare prima alla salute
delle persone e non si deve mettere a rischio nessuno”. E parlando del
contagio da coronavirus a fatto presente qual è la questione in Brasile suo
Paese: “In questo momento la
situazione è più tranquilla rispetto all’Italia e all’Europa, ma stanno
iniziando a salire i decessi. In Brasile come in altre zone del mondo non ci
sono strutture attrezzate, dobbiamo pregare e avere fede”.  Per quanto riguarda l’attuale stagione
Messias ha dichiarato: “Non è facile
partire dal campionato amatori ed arrivare a giocare in una squadra di alto
livello in Serie B. Sono molto contento e spero sempre di arrivare il più in
alto possibile perché credo che posso far sempre di più. Non è stato facile, in
passato avevo pensato anche a smettere di giocare, ma Dio mi ha dato la forza e
devo ringraziarlo. Sono molto credente e la fede è stata la chiave di tutto ciò
perché, nei momenti di difficoltà, puoi contare solo su te stesso e Dio”. Messias
ha sempre vissuto al nord ed a proposito di Crotone ha detto: “quando mi è
arrivata la chiamata del Crotone ho accettato subito. Mi sono adattato molto
bene al Sud e mi trovo benissimo con tutti, dalla Società ai compagni, con i
tifosi e con tutta la gente che è molto calorosa”.



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