
Presentato all’Istituto Omnicomprensivo “L- Lilio” di Cirò il nuovo romanzo di Orsola Siciliani
Si è tenuta martedì 15 aprile 2025, presso l’aula magna del Liceo Scientifico “Ilio Adorisio” di Cirò, la presentazione del nuovo romanzo di Orsola Siciiani “Ritorno a Psycrò”. La manifestazione, che rientra nel progetto di promozione alla lettura “Incontro con l’autore”, ha visto la partecipazione attiva di tutti gli studenti del biennio che hanno avuto l’opportunità di dialogare con l’autrice sulle numerose tematiche, anche di attualità proposte dal testo. Valorizzare la lettura e la cultura nelle scuole è un piacere e un dovere, ha commentato il Dirigente Scolastico prof. Giuseppe Peduto, padrone di casa, leggere aiuta a parlare e scrivere meglio, a capire e comprendere ogni tipo di testo, favorendo nei giovani scelte consapevoli e responsabili.
Ha moderato l’incontro la prof.ssa Assunta Madera, docente del liceo, è intervenuta anche la prof.ssa Maria Caligiuri, ex dirigente scolastica che ha ricordato agli studenti l’importanza e la consapevolezza delle proprie radici, per conoscere le proprie origini, sviluppare il senso di appartenenza, riappropriarsi della propria storia e per comprendere i valori e le tradizioni che fanno parte di ogni individuo. L’Autrice ha accompagnato l’assemblea in un viaggio emotivo che ha esplorato i temi della memoria, dell’identità e della ricerca di sé in un testo che nasce dal suo attaccamento al paese d’origine, Psycrò, oggi Cirò, un borgo del Crotonese, la cui storia millenaria rappresenta un piccolo tassello della storia della Calabria e del Sud Italia.
Nel romanzo viene descritto il Castello, custode della Memoria e della Storia arroccato sulla collina e che, contribuendo alla difesa nelle aspre battaglie durante tutto il Medioevo, rappresenta il simbolo di “un baluardo che sovrasta la valle e volge lo sguardo verso il mare “, un maniero che nell’immaginario di una bambina lascia spazio alla fantasia e a storie di principesse prigioniere di sortilegi e rinchiuse nelle torri, un castello con un ampio cortile interno contenente un disegno geometrico formato da due stelle 9 nove punte racchiuse in un grande cerchio, richiamo alla Cosmologia e riferito ai Pianeti del Sistema Solare, ad opera, pare, di Luigi Lilio, illustre cirotano, medico, astronomo e matematico che riformò il Calendario ancora oggi in uso in tutto il mondo.
In questo libro si parla molto di storia: di quella cirotana dalla Magna Grecia, ai Romani, agli Angioini, Svevi, Normanni, Aragonesi, ed ancora quella dell’Unità d’Italia, del periodo post-unitario, della Questione Meridionale e del fenomeno del Brigantaggio. La stessa protagonista, raccontando la sua infanzia fa riferimento alle campagne delimitanti il paese e a grotte ed anfratti, covo dei Briganti. La sua esperienza di giornalista e la sua vita in una città come Milano accentuano il senso di solitudine e la nostalgia del ritorno al suo paese da cui, adolescente, è quasi fuggita.
Quando Liliana, questo il nome della protagonista, decide di tornare nel suo paese, accanto alle emozioni immaginate, si trova a vivere una storia che non si aspettava, attuale ed intensa, ispirata al mondo degli adolescenti di oggi che vivono immersi nel ‘digitale’ con tutti i rischi che da esso derivano. Non poteva essere diversamente: il lavoro di insegnante a stretto contatto con studenti adolescenti, ha dato all’Autrice l’opportunità di entrare nel vissuto dei ragazzi e di conoscerne le problematiche, i disagi, i punti di forza ma anche le tante fragilità. Il libro invita alla riflessione, parla al cuore e trova un ritmo che mantiene alta l’attenzione del lettore, grazie anche ad una prosa fluida che permette di immergersi completamente nell’atmosfera della storia e delle storie.





