
CROTONE, 31 marzo 2026 – Calabria Jonica: Il “Muro” dei Trasporti. Un Popolo Sequestrato da Prezzi Folli e Binari Morti.
Mentre la narrazione politica regionale si bea di traguardi e “svolte epocali”, la realtà che schiaffeggia i cittadini della Calabria Jonica racconta una storia di isolamento brutale. La nostra terra non è più solo geograficamente periferica: è diventata una meta proibitiva, un’isola nell’isola, dove il diritto alla mobilità è stato declassato a privilegio per pochi.
Un Isolamento Senza Precedenti
Oggi, per un cittadino crotonese, tornare a casa non è un viaggio, è un’impresa punitiva. Siamo nel 2026, ma il divario con il resto del Paese non è mai stato così profondo:
- Aerei come Beni di Lusso: Le tariffe aeree hanno raggiunto vette immorali. I calabresi emigrati per necessità sono trattati come turisti facoltosi, costretti a pagare cifre spropositate per quello che dovrebbe essere un ritorno agli affetti, non un viaggio di piacere. È inaccettabile che i finanziamenti pubblici alle compagnie non si traducano in tutele reali per i residenti.
- Ferrovie al Collasso: La costa jonica è ferma al secolo scorso. I lavori di elettrificazione, che sembrano non avere fine, hanno trasformato la linea ferroviaria in un miraggio. La sostituzione dei treni con autobus è diventata la norma, aumentando i tempi di percorrenza e il degrado del servizio.
- L’Enigma di Cutro: Il caso della galleria di Cutro è l’emblema dell’incertezza. Senza cronoprogrammi chiari e con comunicazioni fumose, migliaia di cittadini restano ostaggio di un’infrastruttura fantasma.
L’Insulto delle Grandi Opere
In questo scenario di macerie quotidiane, il dibattito ossessivo sulle grandi opere, a partire dal Ponte sullo Stretto, suona come un insulto. Si progetta il futuro ignorando che il presente sta crollando. Non serve un ponte per collegare due sponde se non esistono i binari e le ali per raggiungere quelle sponde.
Il Dramma Umano: Famiglie Divise
L’aspetto più doloroso non è però tecnico, ma umano. La Calabria sta subendo una lacerazione del tessuto sociale:
“Dietro ogni biglietto non acquistato perché troppo caro, dietro ogni treno soppresso, c’è un nonno che non abbraccia il nipote, un figlio che manca a una cena di famiglia, un legame che si sfilaccia.”
Il dolore silenzioso delle famiglie costrette alla separazione forzata durante le festività o nei momenti di bisogno è la prova del fallimento delle politiche regionali e nazionali. Il diritto di tornare a casa è sacrosanto e non può essere sottomesso alle logiche di profitto dei vettori aerei.
Le Nostre Richieste: Ora o Mai Più
Non accetteremo più promesse vaghe. Esigiamo un cambio di rotta immediato e tangibile:
- Calmiere dei Prezzi: Intervento immediato per abbattere il costo dei voli da e per la Calabria, con tutele specifiche per i residenti e i fuorisede.
- Più Voli e Più Compagnie aeree: Vogliamo che l’aeroporto di Crotone abbia più voli, e non paradossalmente di meno, e siano “costrette” a volare da Crotone anche altre compagnie aeree che sono incentivate dalla Sacal dalla Regione Calabria
- Piano Straordinario Ferrovie: Garanzie ferree sulla continuità dei collegamenti durante i lavori e il potenziamento dei mezzi sostitutivi (che siano dignitosi, non di fortuna).
- Trasparenza Totale: Un cronoprogramma pubblico e certo per la galleria di Cutro e per l’elettrificazione della linea Jonica.
- Priorità al Cittadino: Spostare l’asse degli investimenti dalle “opere vetrina” alla manutenzione e al potenziamento della rete ordinaria.
La Calabria Jonica sta morendo di isolamento. Non permetteremo che il silenzio della politica diventi la pietra tombale sul nostro futuro.




