

Oggi purtroppo la strada impervia è abbandonata, e quelle che una volta erano le antiche abitazioni rurali dei nostri avi, sono anch’esse abbandonate. Fino a qualche decennio fa le grotte erano diventate le dimore di greggi e mandrie, oggi nemmeno quelle, i soli abitanti ancora che li usano come dimora sono le api terraioli, ed il Cervone, un innocuo serpente, chiamato dai contadini, ”Mpastura vacca” oltre che dai Pipistrelli. Le grotte sono scavate nella roccia, caratteristica di questa è la presenza di rocce sedimentarie a lastre orizzontali tra lo spessore di mezzo metro o un metro di sabbia, molto evidenti all’interno delle grotte con la presenza di numerose cogoli. Il costone che sovrasta le grotte, formata da strati di roccia arenaria sedimentaria, è abitata da numerosi serpenti Cervone, è uno spettacolo recarsi durante le ore più calde della primavera mentre esse si lasciano accarezzare dal sole. Le grotte più o meno presentano tutte le stesse caratteristiche eccetto la terza, la quarta e la settima. L’ubicazione della terza rispetto alla quarta grotta, è scavata in modo che i loro fondali sono adiacenti tanto che all’interno della quarta grotta, sul suo lato sinistro è presente una piccola finestrella di comunicazione di circa venti centimetri di larghezza, forse usata come ricambio di aria. Nella settima Grotta invece la caratteristica diversa da tutte le altre è dovuta al fatto che la volta non è circolare come nelle altre ma è triangolare, inoltre sempre nella settima, le strisce sedimentarie che separano la sabbia non sono orizzontali ma hanno una inclinazione tale che finiscono rasenti il suolo della grotta, il cui spessore parte da un metro per poi annullarsi in profondità; altro particolare della settima, rispetto alle altre è dovuto alla sua altezza, infatti è circa un metro e mezzo rispetto ai due, due metri e mezzo delle altre. E’ curioso osservare come siano state progettate e scavate con determinata precisione essendo lontane una dall’altra quindici metri circa. La prima grotta a partire dal lato nord è alta circa due metri e profonda circa dieci metri, presenta volta circolare a botte, e lo spessore di sabbia tra una lastra sedimentaria e l’altra è di circa 50 centimetri. L’ingresso è largo circa cinque metri. Stesse caratteristiche nella seconda dove però gli strati di sabbia variano da cinquanta all’ingresso , fino ad un metro all’interno. Stesse caratteristiche per la terza grotta. Un’altra caratteristica si trova nella quinta grotta, che come la sesta è alta in fondo circa un metro e cinquanta, anche se l’ingresso è uguale per tutti più o meno due metri. La posizione in cui si trovano, mostra che i suoi antichi abitanti avevano trovato li l’habitat favorevole visto che tutt’intono c’è una folta vegetazione , ricca di sorgenti di acqua e quindi di selvaggina. Probabilmente dovevano essere pastori come i primi italici presenti sulle nostre terre. Sarebbe interessante se il comune ripristinasse la stradetta interpoderale comunale, che passa proprio a pochi metri dalle grotte, per poterle visitare e magari un domani, diventare meta di turisti e di speleologi.




