
Da anni seguo con attenzione la situazione dei migranti senza fissa dimora, in particolare quella che interessa il piazzale Nettuno, dove nelle ultime ore si stima siano circa cinquanta le persone costrette a vivere all’aperto, esposte al freddo e a condizioni di forte disagio. Una problematica che ho sollevato più volte nel tempo, ricevendo spesso critiche dalla sinistra esclusivamente per la mia appartenenza politica.
Oggi, però, sono proprio coloro che mi hanno attaccata a tentare di affrontare una questione che non ho mai smesso di porre al centro del dibattito pubblico: garantire attenzione e dignità ai migranti, tutelare la sicurezza dei residenti e preservare il decoro urbano.
Apprendo con favore che l’assessore alle Politiche sociali, insieme ad alcune associazioni del Terzo Settore, abbia deciso finalmente di intervenire. Ne sono sinceramente lieta, perché l’obiettivo è comune: trovare soluzioni concrete e rispettose per persone che vivono da anni in condizioni difficili.
Per garantire sicurezza e ordine, senza trascurare la dignità umana, propongo lo sgombero immediato del piazzale, accompagnato da soluzioni dignitose a cura dell’assessorato competente. Contestualmente, ritengo necessaria l’installazione di dissuasori sui tetti dei magazzini, al fine di evitare il ritorno di situazioni pericolose e improprie per l’incolumità delle persone coinvolte.
Sono certa che l’assessore si impegnerà con tutte le sue forze per assicurare interventi concreti, strutturati e duraturi, capaci di coniugare solidarietà, sicurezza e rispetto delle regole, nell’interesse dell’intera comunità.




