
“Dal 27 marzo 2026 al 10 aprile 2026 questo Ufficio Postale sarà temporaneamente chiuso per lavori infrastrutturali”.
Con questo avviso apposto nella mattinata di oggi all’ingresso, Poste Italiane, con la solerzia che la contraddistingue (è un eufemismo, ovviamente), annuncia con pochissimi giorni di anticipo la chiusura (momentanea) dei due sportelli di Torretta e, pur non citandolo, dell’annesso ATM Postamat, per cui ulteriore disagio a tutta l’utenza locale che, come “suggerito” nello stesso avviso, “per le pensioni e la corrispondenza in giacenza presso questo ufficio i servizi finanziari saranno disponibili nell’ufficio Crucoli (sito in via San Pietro, a metà strada tra Municipio e Chiesa SS. Pietro e Paolo), aperto da lunedì a venerdì dalle 8:20 alle 13:45 e il sabato dalle 8:20 alle 12:45.
L’avviso prosegue poi indica l’Ufficio di Cariati Marina, in via Nazionale 7, come quello più vicino aperto anche di pomeriggio, cioè dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 19:05 ed il sabato dalle 8:20 alle 12:35.

In realtà, come ci dicono dalla direzione dell’ufficio torrettano, con un successivo avviso di queste ore, la chiusura è stata anticipata a giovedì 26 marzo, ma non è escluso che per evidenti motivi tecnici (rimozione delle apparecchiature tecniche ed informatiche) già da domani, mercoledì 25, gli sportelli rimarranno chiusi al pubblico.
Ma la cosa più assurda è che la Direzione di Poste Italiane non ha ancora inviato al Comune di Crucoli alcuna comunicazione ufficiale, tant’è che lo stesso Sindaco Cataldo Librandi ci ha confermato di esserne stato informato soltanto in maniera ufficiosa nei giorni scorsi e di stare ancora attendendo un relativo documento con timbro e firma.
Insomma qua da noi, al pari di Anas ed altri enti che agiscono sulla schiena dei cittadini, anche Poste Italiane continua a fare e disfare a proprio piacimento senza alcuna considerazione del disagio creato da utenze che il più delle volte sono anziani e quindi anche impossibilitati allo spostamento nei paesi vicini.
Persino allo stesso ufficio di Cariati Marina, interessato anch’esso da mesi a lavori di ristrutturazione, gli sportelli sono provvisoriamente alloggiati in un attiguo container e fortunatamente, dopo un primo periodo di inattività, lo sportello ATM è stato messo in funzione, proprio per non creare ulteriori disagi alla cittadinanza.
A Torretta, tra l’altro, non è la prima volta che si ravvisano disagi ed improvvise sospensioni dei servizi postali, basti pensare la tormentata vicenda della chiusura improvvisa di fine settembre 2017 della vecchia sede di Corso Garibaldi, a pochi metri dalla Banca di Credito Cooperativo, che venne dichiarata inagibile dai Vigili del Fuoco intervenuti per un improvviso crollo di muratura sul lato posteriore. Da allora iniziò un calvario durato anni, prima con l’annunciata chiusura dal 16/10/2017 al 30/6/2018 “per lavori interni” della medesima sede, poi per l’allestimento di un container all’ingresso della Villa Comunale “Laudano” deciso ad inizio del 2018, probabilmente per l’impossibilità ad eseguire gli interventi necessari, ed attivato solo nel mese di marzo di quell’anno.
Doveva essere solo per pochi mesi, ma diventò ben presto “in pianta stabile” e, nonostante gli ovvi disagi per impiegati e soprattutto per gli utenti (costretti ad aspettare fuori sia con il sole cocente di agosto, sia con la piaggia e il freddo d’inverno), la situazione di precarietà si protratte per quasi quattro anni, con la Direzione dell’Ente che dovette nel frattempo individuare una struttura privata dove potere allestire i nuovi uffici, rispettando propri criteri e normative rigidissime.
E solo alla vigilia di Natale del 2021 venne aperta la nuova ed attuale sede, al piano terra di un immobile in via Mattia Preti, lo stesso che anni fa aveva ospitato le scuole medie di Torretta, a pochi passi dalla Chiesa Madre.
Una sede di 135 metri quadrati, composta da ingresso con due postazioni di sportello al pubblico, due locali per la direzione ed altri servizi, bagno ed antibagno, l’archivio, la sala server, il caveau ed un locale Postamat accessibile da una porta esterna, oltre ovviamente ad una rampa di accesso riservata ai disabili.
Purtroppo oggi, a distanza di poco più di cinque anni si ritorna a parlare di “chiusura provvisoria”, stavolta sembra per l’allestimento di ulteriori servizi finanziari che però alla cittadinanza magari non interessino proprio più di tanto, e soprattutto, vista l’esperienza passata, non è poi sempre certa la data di riapertura.




