Alla mia richiesta del 10 novembre di sapere chi diriga la Soprintendenza ABAP per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, l’Ufficio stampa del dicastero ha risposto a stretto giro che “nessuna candidatura idonea è pervenuta in risposta all’interpello del luglio 2019” – circa gli esiti della terza chiamata non trapela ancora nulla -, e ha chiosato: “Le attività di tutela sono comunque garantite”. Un’affermazione, quest’ultima, oltremodo temeraria, come ha dimostrato l’operazione “Achei” dei Carabinieri TPC, anche perché, sapere che “il nuovo Direttore generale archeologia, belle arti e paesaggio ha avocato a sé” la direzione dell’Ufficio cosentino, spaventa più che tranquillizzare.
Ci sarebbe il vertice romano, infatti, in veste di mandante o di complice (?!), nel ‘furto con destrezza’ ai danni del patrimonio archeologico crotonese che si starebbe organizzando a breve, forse per Natale. Il Segretariato Regionale ha proposto da tempo, infatti, che il convento dei Paolotti di Lamezia Terme (CZ), già trasformato in carcere, sia oggetto di “rifunzionalizzazione e valorizzazione a fini culturali” grazie ai fondi del Piano Operativo “Cultura e Turismo”. E a quanto pare “rifunzionalizzazione e valorizzazione a fini culturali” non consisterebbero in altro che fare posto alle migliaia di cassette colme di reperti oggi conservate nei magazzini di Palazzo Morelli, già sede dell’Ufficio Scavi di Crotone. La spesa annua per la Soprintendenza è ingente, dunque una nuova collocazione per quella grande mole di oggetti va cercata e trovata, ma nella città pitagorica. Deportarli a 100 km di distanza, operazione costosa anch’essa, sarebbe come gettarli a mare e farlo significherebbe gettare a mare milioni di euro, trattandosi di patrimonio indisponibile dello Stato che ha anche un valore venale. Inutile dire che lo studio scientifico di detti materiali, ragione stessa per la quale sono raccolti e allocati nei musei, diventerebbe impossibile.
Quanto alle ragioni di un’operazione così sconclusionata, non sarà che, tardando la milionaria bonifica e ristrutturazione della Scuola di S. Francesco, qualsiasi cantiere del farsesco progetto “Antica Kroton” (purtroppo condiviso da MiBACT, Comune e Regione) non può partire e perciò qualche mente geniale, a Roma e/o Cosenza e/o Catanzaro, ha pensato bene di svuotare i magazzini del Morelli e magari anche quelli dei due musei nazionali crotonesi per fare posto al… nuovo che avanza?!
E’ quanto afferma nella nota Margherita Corrado (M5S Senato – Commissione Cultura).





