Sculco: “La strada del petilino nasce per ridurre le distanze e avvicinare le comunità”

A cavallo tra il 1999 e il 2000, con l’allora presidente della Provincia, Carmine Talarico, ed in piena condivisione con lui, da vicepresidente dell’ente intermedio e da assessore ai Lavori Pubblici, ho pensato questa infrastruttura, quindi, intercettato le risorse e dato via a questo progetto.

In quel periodo numerosi sono stati gli incontri che ho realizzato con il comitato, costituitosi appositamente per sollecitare la realizzazione di una struttura viaria di collegamento a mare del petilino, comitato che allora diede un grosso impulso alla nascita dell’opera.

Una sollecitazione che ho pienamente condiviso, accolto e tramutato in progetto e dunque in investimento.

Non ho potuto seguire direttamente l’opera perché proprio dal 2000 ho lasciato l’incarico alla Provincia, ed è toccato, quindi, ad altri, tanti altri, portare avanti il progetto e la sua realizzazione.

Constato, però, i che i tempi sono stati lunghi e i ritardi insopportabili, e come se un bambino nascesse già adulto.

Più di vent’anni per costruire una strada non è un tempo accettabile e questo è il vero e unico dispiacere di cui i responsabili dovrebbero chiedere scusa a tutti gli abitanti della provincia crotonese.

La “strada del petilino” non nasce a caso o per eventi fortunosi, ma è stata pensata e ideata nel momento in cui la giovane e fragile “Provincia di Crotone” stava compiendo i suoi primi passi.

La nascita della nostra Provincia non è stata vissuta con entusiasmo da alcune consistenti parti del nostro territorio, soprattutto quelle del petilino, che avevano solidi legami politici e di servizio con la città di Catanzaro, avvertita come riferimento principale più della Provincia e della città di Crotone.

Servivano, dunque, quelle infrastrutture corte per ridurre le distanze e avvicinare le comunità e, infine, per farle incontrare e compattare.

La “strada del Petilino” nasce proprio per questo motivo: per far sì che le comunità di Petilia, Mesoraca, Roccabernarda si sentissero parte e protagonista di una giovane e nascente provincia: quella di Crotone.

La “strada del Petilino” è la prima e unica infrastruttura di sistema che si è realizzata in tutti questi anni nel nostro territorio.

Il che rileva una debolezza “di pensiero”, di “visione” e di “programmazione” che ha contraddistinto molta della classe dirigente che si è avvicendata alla conduzione dell’ente intermedio.

In questo senso va colta e assunta come linea guida quanto, ieri, dichiarato dal nostro Vescovo Panzetta che ha colto in pieno il significato e l’importanza di quest’opera infrastrutturale a cui dovranno seguire tante altre, ora che si avranno a disposizione le risorse necessarie per rafforzare il tessuto infrastrutturale del nostro sistema provinciale ed ottenere così gli auspicati e tanto attesi processi di sviluppo.