L’ex leader di An e il paragone espresso alla presentazione di un libro a Roma: «Se i giovani protestano per tentare di imporre alla politica dei temi, la politica ha il dovere di ascoltarli. Perché una cosa confusa e censurabile è comunque sempre meglio che l’apatia» » continua a leggere su CORRIERE.IT
L’evoluzione della distribuzione stampa nel 2026
Il panorama della comunicazione d'impresa ha subito una metamorfosi profonda e irreversibile nel corso dell'ultimo decennio, culminando nell'attuale scenario del...




