
Il vino patrimonio culturale europeo: un successo il confronto tra industria culturale e vitivinicola
Roma, 6 febbraio 2025 – Il convegno Il Vino Patrimonio Culturale Europeo, ospitato nella storica cornice della Curia Iulia presso il Parco Archeologico del Colosseo, ha confermato il ruolo centrale del vino non solo come prodotto agricolo, ma come autentico elemento culturale che attraversa i secoli, intrecciandosi con storia, archeologia e identità territoriale.
Promosso da Iter Vitis Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa in collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo e la Cantina Cincinnato, l’evento ha visto la partecipazione di esperti italiani e internazionali, istituzioni culturali e produttori vitivinicoli, testimoniando quanto sia fondamentale l’interazione tra industria del vino e industria culturale per la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale legato alla viticoltura.
Tra i temi trattati, hanno riscosso particolare interesse le esperienze internazionali di recupero e tutela dei vitigni storici, il valore delle vigne urbane nel paesaggio storico e l’integrazione tra archeologia e viticoltura nei musei europei. La sinergia tra cultura e vino emerge come un’opportunità strategica per la narrazione e la promozione del territorio, rafforzando il legame tra tradizione e innovazione.
Un momento particolarmente significativo del convegno è stata la presentazione del Giardino dei Vitigni Antichi di Torre Melissa, un ambizioso progetto che punta al recupero e alla valorizzazione di varietà autoctone storiche, simbolo dell’identità vitivinicola del Mediterraneo. Il progetto, coordinato da Iter Vitis con il supporto del GAL Kroton, si propone di diventare un punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione scientifica, collegandosi idealmente ai percorsi delle vigne storiche in Europa.
Nello stesso contesto è stato presentato il “Vino dei Popoli”, un’idea innovativa che esprime perfettamente la filosofia di Iter Vitis: una vinificazione collettiva che raccoglie varietà di vitigni provenienti da tutta la rete europea dell’itinerario culturale, unendo in un’unica bottiglia le storie e le tradizioni vitivinicole di diversi paesi. Questo progetto, realizzato con il sostegno del GAL Kroton, incarna il concetto di vino come strumento di dialogo culturale e di memoria collettiva.
“La riuscita di questo evento dimostra come il vino sia molto più di un semplice prodotto: è un vettore di cultura, identità e sviluppo territoriale, capace di creare connessioni tra passato e futuro, tra tradizione e nuove prospettive di valorizzazione” ha dichiarato Natale Carvello, Presidente del GAL Kroton, sottolineando l’importanza della collaborazione tra enti culturali e operatori del settore vitivinicolo.
Il convegno ha rappresentato un passo importante verso una maggiore consapevolezza del vino come patrimonio culturale europeo, tracciando nuove linee di azione per la promozione integrata di viticoltura, turismo culturale e innovazione museale.
Iter Vitis continuerà a lavorare in questa direzione, consolidando progetti e sinergie per dare sempre più voce al vino come elemento di connessione tra popoli, territori e culture.








