
A segnalare in una nota è l’Associazione di promozione sociale Voglia di Vincere – Sportello Amico Autismo, da sempre in prima linea per sensibilizzare, sostenere e promuovere una cultura dell’inclusione autentica e partecipata.
L’indifferenza istituzionale continua. Si interviene solo dopo la tragedia.
Gli studenti con disabilità del Liceo Musicale Gravina di Crotone continuano a subire gravi disagi che minano il loro diritto allo studio, sancito dalla Costituzione italiana.
La mancanza di un accompagnatore per il trasporto scolastico e l’assenza di misure di sicurezza adeguate – come le strisce pedonali rialzate, richieste da anni – espongono quotidianamente i ragazzi a rischi evitabili, compromettendo non solo la loro sicurezza, ma anche il pieno esercizio del diritto all’inclusione.
Il problema non è solo gestionale. La COPROS, incaricata di fornire il servizio, non riesce a operare efficacemente a causa dei ritardi cronici nei finanziamenti regionali, che sembrano dettati da logiche di contenimento dei costi più che da attenzione ai diritti.
Ne derivano interventi tardivi, frammentari e spesso simbolici, che lasciano sole le famiglie e svuotano di significato il concetto stesso di inclusione.
Questa situazione riflette una triste realtà tutta italiana: si interviene solo dopo che accade l’irreparabile. Finché non c’è una tragedia, un incidente o un fatto di cronaca che scuote l’opinione pubblica, le segnalazioni e le richieste restano lettera morta.
Un Paese civile non può permettersi di attendere il dolore per agire. Prevenire dovrebbe essere un dovere, non un optional.
L’associazione di promozione sociale Voglia di Vincere – Sportello Amico Autismo lancia un appello alle istituzioni locali e regionali affinché passino dalle parole ai fatti, garantendo sicurezza, servizi regolari e rispetto dei diritti sanciti dalla legge.
Il diritto allo studio non può essere condizionato da ritardi amministrativi o da una burocrazia insensibile: ignorare questi ragazzi significa negare loro uguaglianza, sicurezza e dignità.




