
Nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino”, in occasione del “Giorno del Ricordo”, si è svolta un’iniziativa promossa dalla Commissione Pari Opportunità e dalla IV Commissione Consiliare, che ha visto la partecipazione attiva degli studenti dell’Istituto Donegani e dell’Istituto Omnicomprensivo di Strongoli.
L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose e a lungo trascurate della storia italiana: quella delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Un dramma collettivo che ha segnato migliaia di famiglie, costrette ad abbandonare la propria terra, le proprie case e le proprie radici.
A guidare il racconto e l’approfondimento storico sono stati il prof. Francesco Parisi e la prof.ssa Maristella Benco.
Il prof. Parisi ha tracciato con rigore il contesto storico e politico in cui si sono consumata la tragedia restituendo agli studenti una chiave di lettura chiara e consapevole di un dramma che ha coinvolto intere popolazioni.
La prof.ssa Benco, figlia di esuli istriani, ha invece offerto una testimonianza toccante e personale, ricordando la sofferenza, il dolore e il senso di sradicamento vissuti da quanti furono costretti a lasciare tutto, portando con sé solo la memoria e l’identità.
Nel suo intervento, il sindaco Voce ha sottolineato come “non esistano morti di serie A e morti di serie B”, ribadendo l’importanza di ricordare tutte le vittime e di trasmettere alle giovani generazioni il valore della memoria storica: “è questo il senso più profondo del Giorno del Ricordo”.
L’assessore alla Cultura Nicola Corigliano ha evidenziato come “ricordare significhi riconoscere le sofferenze vissute e rinnovare l’impegno collettivo affinché simili tragedie non si ripetano”, richiamando il ruolo fondamentale della cultura e dell’educazione nella costruzione di una società più giusta e consapevole.
La presidente della Commissione Pari Opportunità, Anna Maria Oppido, ha rimarcato come per anni questa dolorosa pagina di storia sia stata taciuta, sottolineando invece la necessità di parlarne apertamente: “è importante che sia conosciuta, soprattutto dai giovani, affinché atrocità simili non si ripetano mai più”
Il presidente della IV Commissione Consiliare, Domenico Lo Guarro, rivolgendosi direttamente agli studenti, li ha invitati a essere parte attiva nella vita quotidiana e civile: “bisogna riattualizzare quanto è avvenuto. Voi potete essere protagonisti: non pensate che ciò che fate sia vano o che il vostro impegno sia inutile”.
L’iniziativa si è conclusa con un forte messaggio di responsabilità e di speranza: custodire la memoria non significa restare ancorati al passato, ma costruire un futuro fondato sul rispetto, sulla consapevolezza e sulla pace, affinché il sacrificio di tante vite innocenti non venga mai dimenticato e diventi insegnamento per le generazioni che verranno.




