
CIRÒ MARINA (KR) – Si è svolto nella mattinata di oggi, a Cirò Marina, il gazebo organizzato dal movimento Libertà e Democrazia a sostegno dei pescatori calabresi, al centro di una crescente protesta per il divieto di pesca della novella in questo periodo dell’anno, nonostante – secondo quanto evidenziato dagli operatori del settore – la presenza in mare sia particolarmente abbondante.
L’iniziativa ha voluto richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su una problematica che coinvolge numerose marinerie della Calabria, con particolare riferimento al mare Ionio, dove la presenza di novellame sarebbe attualmente molto consistente. I pescatori chiedono una revisione delle autorizzazioni e delle normative che regolano l’attività, ritenute penalizzanti per l’economia locale.
All’evento ha partecipato anche un rappresentante dei pescatori, il sig. Mario Filippelli, che è stato intervistato dalla troupe di Striscia la Notizia (Canale 5), presente sul posto per raccogliere testimonianze e documentare la situazione. Presente anche la stampa locale e regionale.
Il gazebo è stato autorizzato e sostenuto dalle coordinatrici di Libertà e Democrazia: la Coordinatrice regionale delle Politiche Femminili della Calabria Maria Teresa Dimanno, la Coordinatrice provinciale alle Politiche femminili di Crotone Loredana Gentile, la Coordinatrice cittadina di Cirò Marina Giusi Nisticò e la Coordinatrice nazionale alle Politiche femminili Cheti Cafissi, che hanno espresso vicinanza al comparto della pesca e sottolineato l’importanza di avviare un confronto istituzionale per tutelare il lavoro dei pescatori.
Numerosa la partecipazione di cittadini e operatori del settore, che hanno animato la mattinata con interventi, testimonianze e momenti di confronto, evidenziando le difficoltà vissute dalle marinerie locali e chiedendo maggiore attenzione da parte delle istituzioni regionali e nazionali. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione volto a sostenere il comparto della pesca e a valorizzare le risorse del mare calabrese.









