

È una situazione ormai non più rinviabile quella che si registra negli uffici postali della provincia di Crotone.
A denunciarlo è Anna Maria Manfredi, Segretaria Provinciale della FAILP CISAL di Crotone, che lancia un allarme chiaro e deciso sulla condizione dei lavoratori degli sportelli.
Gli uffici sono sotto organico da troppo tempo. I colleghi operano in condizioni di carico lavorativo eccessivo, con responsabilità crescenti e una pressione costante che sta generando un livello di stress preoccupante.
Secondo la FAILP CISAL, non si tratta soltanto di un problema organizzativo, ma di una questione che riguarda direttamente la salute e la sicurezza dei lavoratori, così come previsto dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), che impone al datore di lavoro l’obbligo di valutare e prevenire anche il rischio da stress lavoro-correlato.
Il sovraccarico di lavoro incide in modo significativo sul benessere psicofisico del personale. Lo stress lavoro-correlato non è un concetto astratto, ma un rischio normativamente riconosciuto. Quando gli organici sono insufficienti e le postazioni vengono coperte con fatica, si compromette l’equilibrio lavorativo e si espone il personale a condizioni non sostenibili.
Il sindacato evidenzia inoltre un elemento critico: i job posting per le posizioni di sportello sono stati avviati da tempo, ma molti colleghi che hanno presentato domanda non risultano ancora convocati, mentre negli uffici si continua a lavorare in affanno.
È incomprensibile che, a fronte di uffici in evidente sofferenza, le procedure di copertura delle posizioni non procedano con la necessaria rapidità. Se esistono candidature già formalizzate, occorre dare seguito immediato alle convocazioni. Il personale attuale non può continuare a reggere una carenza strutturale.
A ciò si aggiunge un ulteriore aspetto preoccupante: la difficoltà per molti lavoratori di usufruire regolarmente delle ferie maturate, come previsto dalla normativa vigente.
Quando gli organici sono ridotti al minimo diventa complicato anche garantire il diritto alle ferie. Le ferie non sono un privilegio, ma un diritto sancito dalla legge e uno strumento fondamentale di tutela della salute del lavoratore. Se non si riesce a programmare e fruire correttamente dei periodi di riposo, si amplifica il rischio di stress, affaticamento cronico ed errori operativi.
Un ulteriore elemento di forte criticità riguarda il crescente flusso di utenza, che in diverse situazioni sta generando tensioni agli sportelli.
In condizioni di organico ridotto e con file sempre più lunghe, i colleghi si trovano spesso esposti anche a comportamenti aggressivi da parte del pubblico. Le aggressioni verbali e in alcuni casi situazioni di forte tensione rappresentano un rischio concreto per la sicurezza del personale. È inaccettabile che i lavoratori debbano operare sotto pressione continua e, al tempo stesso, sentirsi esposti a episodi di conflittualità.
Gli obiettivi che l’Azienda richiede di raggiungere non tengono conto della reale disponibilità di organico, del carico di lavoro, né delle condizioni di sicurezza. A tutto ciò si aggiunge anche l’introduzione degli uffici Polis, che comporta ulteriori servizi e attività allo sportello, aumentando sensibilmente il carico operativo per il personale. I colleghi si trovano quindi a dover gestire un numero crescente di operazioni e responsabilità, con un lavoro che di fatto raddoppia, pur dovendo continuare a raggiungere gli obiettivi aziendali.
I colleghi sono costretti a operare sotto pressione costante, cercando di rispettare standard produttivi che, in assenza di risorse adeguate, diventano praticamente irraggiungibili. Questa situazione non solo genera stress e rischio di errori, ma mina la dignità del lavoro e mette in pericolo il benessere psicofisico dei dipendenti. Non si può chiedere al personale di raggiungere obiettivi senza garantire strumenti, organici e condizioni operative sostenibili. La produttività non può essere perseguita a scapito della sicurezza, della salute e del rispetto dei diritti dei lavoratori.
La situazione, secondo la FAILP CISAL, rischia di avere ripercussioni non solo sui lavoratori ma anche sull’utenza.
Un ufficio sotto pressione non garantisce né serenità operativa né qualità del servizio. Il cittadino ha diritto a un servizio efficiente, ma questo può avvenire solo se chi lavora allo sportello opera in condizioni dignitose, sicure e sostenibili.
La FAILP CISAL chiede quindi:
- Trasparenza sulle procedure di job posting
- Accelerazione immediata delle convocazioni
- Interventi concreti per il riequilibrio degli organici
- Piena applicazione del D.Lgs. 81/2008 in materia di prevenzione dello stress lavoro-correlato
- Garanzia effettiva del diritto alle ferie e ai riposi previsti dalla legge
- Maggiori tutele per il personale esposto a situazioni di aggressività
La tutela dei lavoratori non è un’opzione. È un dovere giuridico e morale. Le responsabilità organizzative non possono ricadere esclusivamente sui dipendenti. È necessario che l’Azienda, a livello territoriale e nazionale, assuma decisioni concrete e tempestive per garantire organici adeguati, sicurezza e condizioni di lavoro sostenibili. La FAILP CISAL di Crotone continuerà a vigilare e a intervenire con determinazione affinché venga ristabilito un equilibrio reale tra esigenze produttive e tutela delle persone che ogni giorno assicurano un servizio essenziale al territorio.




