
Cavatelli al ragù di porco… tutt’altro che una porcata!!!
Quando la tradizione incontra la poesia al Farmer’s Market di Crotone
C’era il profumo intenso del ragù di maiale ad accogliere i visitatori al Farmer’s Market di Crotone, presso l’area mercatale di via Giovanni Verga, dove l’associazione MagnAmore ha dato vita alla manifestazione “Cavatelli al ragù di porco… tutt’altro che una porcata!!!”.
Il titolo dell’evento gioca con l’ironia, ma il messaggio è chiaro: qui non c’è nulla di banale. Solo ingredienti selezionati, cura nella preparazione e amore per la cucina di una volta. A firmarla è stato lo chef Eliseo Maesano, che con passione e competenza, ha preparato un ragù ricco, lento nella cottura e generoso nei sapori, capace di raccontare la domenica di una volta, quella delle famiglie riunite e delle tavole condivise. Reinterpretando con rispetto, passione e maestria, attraverso ingredienti semplici, uno dei piatti simbolo della tradizione locale e portavoce della cultura gastronomica del territorio.
Accanto alle pentole, l’altra anima della giornata: quella del servizio. Rino Borrelli, governatore della Misericordia locale, che ha curato personalmente, con dedizione, sorriso e spirito di servizio, la distribuzione dei piatti fra le centinaia di avventori presenti.
Altro che “porcata” (in senso dispregiativo) ma piuttosto un inno alla “porcata” nel senso autentico e rurale del termine: la valorizzazione totale del suino, di cui “non si butta nulla”.
Quella dei cavatelli al ragù di porco è stata una dichiarazione d’amore alla cucina tradizionale calabrese, fatta di gesti lenti, ingredienti autentici e sapori che raccontano storie. Ed è proprio questo lo spirito dell’iniziativa realizzata da MagnAmore ente gestore del Farmer’s Market di Crotone.
Protagonista assoluto è stato uno dei piatti simbolo della domenica calabrese: i cavatelli, rigorosamente fatti a mano, abbracciati da un ragù di maiale corposo e profumato, una generosa spolverata di pecorino e un tocco deciso di peperoncino calabrese, frutto del Km zero che parte dai produttori locali e arriva dritta al piatto.
Un piatto “povero” solo per modo di dire, perché ricchissimo di identità, memoria e passione. Un piatto che è molto più di un semplice piatto tradizionale, ma un’esperienza gastronomica che racchiude amore per la cucina, passione per il cibo e il piacere di stare insieme.
“Tutt’altro che una porcata” è l’irriverente gioco di parole che ha caratterizzato l’evento. Il ragù di maiale, con la sua carne tenera e saporita, proveniente da Savelli, luogo simbolo degli allevamenti allo stato brado e fornita dall’azienda di Giuseppina Gentile, si fonde alla perfezione con i cavatelli freschi, creando un matrimonio di sapori che non ha nulla di banale. Un piatto, insomma, che parlava di casa, famiglia e tradizione.
A impreziosire ulteriormente la giornata è stato l’intervento del poeta in vernacolo Filippo Scalzi, che ha regalato al pubblico versi dedicati al cibo, alla convivialità e alla cultura popolare. Le sue poesie, recitate con passione e ironia, hanno saputo intrecciare parole e sapori, restituendo al dialetto la sua forza evocativa e identitaria, accompagnando il pubblico, tra un assaggio e l’altro, in un viaggio parallelo: quello della lingua, delle tradizioni orali e di quel modo tutto crotonese di raccontarsi con schiettezza e cuore.
Il Farmer’s Market di Crotone si conferma così non solo luogo di acquisto consapevole, ma spazio vivo di incontro, scambio e cultura. Un posto dove il cibo diventa pretesto per stare insieme, riscoprire le proprie radici e celebrare l’identità locale senza fronzoli, ma con tanto orgoglio.
Fin dalle prime ore della mattinata, l’aria attorno al Farmer’s Market di Crotone era diversa dal solito. Non solo il consueto via vai tra i banchi, ma un fermento crescente, un brusio continuo che si mescolava al tintinnio delle stoviglie e dei bicchieri. Il profumo del ragù, denso e avvolgente, si insinuava tra gli stand richiamando curiosi, famiglie e gruppi di amici.
Davanti all’area dedicata alla degustazione si è formata presto una fila ordinata ma allegra: c’era chi commentava la cottura “come una volta”, chi raccontava ricordi d’infanzia legati ai pranzi domenicali, chi fotografava i piatti fumanti prima ancora di assaggiarli. I bambini osservavano incuriositi la preparazione, mentre gli anziani dispensavano consigli e paragoni, trasformando l’attesa in un momento di scambio generazionale.
Quando lo chef Eliseo Maesano ha iniziato a impiattare le prime porzioni, un applauso spontaneo ha accompagnato l’arrivo dei cavatelli tra le mani dei partecipanti e rapidamente il rumore delle forchette che affondavano nella pasta si è fuso con espressioni di approvazione e sorrisi soddisfatti.
Le porzioni sono andate via rapidamente, tra sorrisi, complimenti e richieste di bis. Ma l’evento non è stato soltanto un successo culinario.
La rassegna “Un evento al mese” al Farmer’s Market, infatti, non è solo un appuntamento gastronomico, ma un momento di socialità e riscoperta delle radici. Tra un piatto fumante e un bicchiere di vino locale, il “pubblico” si ritrova a condividere storie, sorrisi e il piacere dello stare insieme. L’evento diventa così un’occasione per sostenere i produttori locali, promuovere il km zero e valorizzare le eccellenze agroalimentari del Crotonese.
L’iniziativa ha dimostrato come la valorizzazione delle tradizioni gastronomiche possa diventare un potente strumento di aggregazione sociale. Tra mestoli, piatti fumanti e applausi, il Farmer’s Market si è trasformato in una piazza viva, dove cucina, cultura e solidarietà hanno camminato insieme.
Perché in fondo, quando le cose sono fatte bene, con rispetto per la tradizione e un pizzico di ironia, anche un piatto di cavatelli al ragù può diventare un piccolo evento culturale. Una “porcata”, dunque, solo nel nome. Per il resto, una domenica di autentica eccellenza, capace di raccontare il volto più genuino e partecipato della comunità crotonese.













