
Un momento di informazione e confronto aperto ai cittadini per comprendere meglio i contenuti della riforma della giustizia che sarà sottoposta al referendum costituzionale confermativo del 22 e 23 marzo 2026. È questo l’obiettivo dell’iniziativa dal titolo “Guida pratica al voto – Riforma della giustizia”, in programma il 12 marzo alle ore 17.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Crotone.
L’incontro si propone di offrire una lettura chiara e plurale delle modifiche previste dalla riforma costituzionale, mettendo a confronto le diverse posizioni che animano il dibattito pubblico nazionale. L’evento sarà infatti strutturato come un vero e proprio dibattito tra sostenitori del “Sì” e del “No”, con l’obiettivo di fornire ai cittadini strumenti utili per una scelta consapevole alle urne.
A rappresentare le ragioni del “Sì” saranno gli avvocati Gianluca Marino e Romuado Truncè, che illustreranno le motivazioni di chi sostiene la riforma, soffermandosi sugli aspetti ritenuti più innovativi del progetto di revisione costituzionale.
Sul fronte opposto, le ragioni del “No” saranno invece esposte dal professor Vittorio Emanuele Esposito e dall’avvocato Manlio Caiazza, che analizzeranno i punti critici della riforma e le possibili conseguenze sul sistema giudiziario italiano.
A moderare il confronto sarà il giornalista Virgilio Squillace, chiamato a guidare il dibattito tra i relatori e a favorire un dialogo equilibrato tra le diverse posizioni.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di approfondimento pubblico che precede il referendum costituzionale e punta a coinvolgere non solo operatori del diritto, ma anche cittadini, studenti e professionisti interessati a comprendere meglio il funzionamento delle istituzioni e le implicazioni della riforma.
L’evento ha inoltre un valore formativo per il mondo forense: è stato accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Crotone con il riconoscimento di 2 crediti formativi, nell’ambito della formazione continua degli avvocati.
L’appuntamento del 12 marzo rappresenta dunque un’occasione importante per approfondire un tema centrale per l’assetto dello Stato e per il funzionamento della giustizia, in un momento in cui il confronto pubblico si fa sempre più intenso in vista della consultazione referendaria di fine mese.




