Incessanti le attività di ricerca di superficie e subacquee coordinate dalla Capitaneria di porto di Crotone per due giorni. Alle operazioni, condotte massivamente conquattro unità navali Guardia Costiera in attività di ricerca sotto costa e d’altura, hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco con un elicottero e con il nucleo sommozzatori di Reggio Calabria, la Sezione Aeronavale della Guardia di Finanza di Crotone con un elicottero e una vedettacostiera e moltissimi amici e conoscenti dei centri diving e di pesca subacquea che si sono prodigati volontariamente in attività di superficie per supportare la Guardia Costiera nelle ricerche.
L’allarme era partito ieri alle 7.30 del mattino dopo che il suo compagno di immersione non l’aveva più visto risalire. Nel corso delle attività di ricerca erano statirinvenuti ieri la maschera e il fucile utilizzato da M.L. ma purtroppo ancora niente del Corpo, fino alle 11.45 di questa mattina.
Le operazioni di ricerca proseguite per due giorni erano state pianificate dalla sala operativa della Capitaneria di porto di Crotone a seguito di un’attenta analisi delle correnti di superficie e di profondità insistenti in zona. Diverse le aree di ricerca individuate sotto costa e al largo dagli uomini della Guardia costiera e differenti le modalità di ricerca attuate.
L’impegno e le attività di ricerca costanti hanno consentito di ispezionare minuziosamente ogni area fino al ritrovamento del corpo dell’apneista di Crotone.
La salma sbarcata dalla Motovedetta CP310 al Molo Giunti del porto di Crotone resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per gli accertamenti medico-legali.
La Guardia Costiera ringrazia tutti coloro che hanno preso parte alle ricerche.
in mare questa mattina dalla motovedetta CP310 della Guardia Costiera di Crotone a circa due miglia dalla costa.
Incessanti le attività di ricerca di superficie e subacquee coordinate dalla Capitaneria di porto di Crotone per due giorni. Alle operazioni, condotte massivamente conquattro unità navali Guardia Costiera in attività di ricerca sotto costa e d’altura, hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco con un elicottero e con il nucleo sommozzatori di Reggio Calabria, la Sezione Aeronavale della Guardia di Finanza di Crotone con un elicottero e una vedettacostiera e moltissimi amici e conoscenti dei centri diving e di pesca subacquea che si sono prodigati volontariamente in attività di superficie per supportare la Guardia Costiera nelle ricerche.
L’allarme era partito ieri alle 7.30 del mattino dopo che il suo compagno di immersione non l’aveva più visto risalire. Nel corso delle attività di ricerca erano statirinvenuti ieri la maschera e il fucile utilizzato da M.L. ma purtroppo ancora niente del Corpo, fino alle 11.45 di questa mattina.
Le operazioni di ricerca proseguite per due giorni erano state pianificate dalla sala operativa della Capitaneria di porto di Crotone a seguito di un’attenta analisi delle correnti di superficie e di profondità insistenti in zona. Diverse le aree di ricerca individuate sotto costa e al largo dagli uomini della Guardia costiera e differenti le modalità di ricerca attuate.
L’impegno e le attività di ricerca costanti hanno consentito di ispezionare minuziosamente ogni area fino al ritrovamento del corpo dell’apneista di Crotone.
La salma sbarcata dalla Motovedetta CP310 al Molo Giunti del porto di Crotone resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per gli accertamenti medico-legali.
La Guardia Costiera ringrazia tutti coloro che hanno preso parte alle ricerche.






