
È nelle sale dal 4 dicembre Ammazzare Stanca – autobiografia di un assassino, il nuovo film di Daniele Vicari, presentato in anteprima all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Sono 12 le sale italiane che lo proiettano, confermando l’interesse per un’opera intensa e di forte impatto civile.
Il film trae ispirazione dal memoriale di Antonio Zagari e racconta, con uno stile asciutto e rigoroso, il mondo della criminalità organizzata visto dall’interno: un sistema fatto di obbedienza cieca, violenza quotidiana e rapporti di potere che annientano l’individuo. Vicari costruisce un racconto teso e senza concessioni, capace di restituire non solo i fatti, ma anche il clima umano e psicologico che li ha generati.
Nel cast figurano Vinicio Marchioni, Rocco Papaleo, Selene Caramazza, Gabriel Montesi, Andrea Fuorto, Thomas Trabacchi e Pier Giorgio Bellocchio, protagonisti di interpretazioni misurate e credibili. Marchioni e Papaleo interpretano due figure di vertice della gerarchia criminale, diverse per temperamento ma accomunate da una stessa logica di dominio e controllo.
Un elemento di particolare rilievo per il territorio è la presenza di Stefano Grillo, attore originario di Cirò Marina, con un percorso artistico solido tra cinema, teatro e televisione. In Ammazzare Stanca Grillo interpreta Tanino Colera, braccio destro di Giacomo (Vinicio Marchioni): un personaggio fedele fino all’annullamento di sé, obbediente e inquietante, perfetta rappresentazione del “sottoposto” che vive all’ombra del capo.

Accanto a lui, Giovanni Galati veste i panni di ’U Lupinaru, braccio armato e “schiavo” di Don Peppino (Rocco Papaleo). Due personaggi duri, complementari, entrambi ispirati a figure reali raccontate da Antonio Zagari nel suo memoriale.
Le vicende di Tanino Colera e ’U Lupinaru si intrecciano con uno degli episodi più drammatici narrati nel film: la cosiddetta “strage di Luino”, avvenuta durante uno scontro a fuoco con i carabinieri nel corso di un tentato rapimento, sventato grazie alla delazione di Antonio Zagari. Un passaggio centrale del racconto, che segna il destino dei personaggi e mostra con crudezza l’esito finale di una vita vissuta nella violenza.
Stefano Maria Grillo e Giovanni Galati offrono due prove attoriali di grande spessore, evitando ogni stereotipo. I loro personaggi non sono semplici comparse criminali, ma uomini intrappolati in un sistema che li utilizza e poi li elimina. Due attori raffinati, intelligenti e pieni di energia, capaci di restituire sullo schermo la tensione costante e l’umanità deformata di chi vive ai margini della legalità.
Ammazzare Stanca – autobiografia di un assassino è un film che non spettacolarizza la violenza, ma la racconta come meccanismo di distruzione personale e collettiva. Un’opera civile, dura e consapevole, che conferma la capacità di Daniele Vicari di trasformare la memoria e la cronaca in cinema di qualità.
Dal 4 dicembre al cinema in tutte le sale italiane.





