
La violenta mareggiata che ha interessato nelle scorse ore l’intero versante ionico della Calabria ha prodotto danni significativi anche nel territorio di Cirò Marina, in particolare lungo il fronte nord della costa comunale. A denunciarlo sono gli operatori turistici balneari, attraverso un esposto promosso a nome di Cataldo Mazzone, presidente dell’AOTC.
Secondo quanto segnalato, l’evento meteorologico – caratterizzato da forti venti di sud-est associati al ciclone Harry – ha dimostrato come l’erosione costiera non sia più un fenomeno circoscritto a determinate zone, ma colpisca ormai in maniera diffusa anche tratti considerati fino a poco tempo fa più riparati.
L’area maggiormente colpita è quella del fronte nord di Puntalice, dove l’avanzamento del mare sta progressivamente cancellando la spiaggia e aggredendo direttamente la macchia mediterranea. In questo tratto, spiegano gli operatori, l’erosione ha raggiunto un livello tale da provocare danni ingenti alle strutture balneari e da compromettere seriamente l’equilibrio ambientale della zona.
Particolarmente grave la situazione registrata presso il Lido Baia di Punta, dove la parte destra della struttura – esposta ai venti di sud-est – è stata duramente colpita. Le correnti marine, scavalcando la punta di Puntalice e allungandone progressivamente il profilo, hanno creato una vera e propria voragine che si apre sull’intero versante nord, investendo in pieno l’area del lido.
L’assenza ormai quasi totale di spiaggia ha consentito al mare di penetrare all’interno della macchia mediterranea, causando la scomparsa di numerose specie vegetali tipiche del luogo. Tra le prime a essere colpite figurano le tamerici e la rarissima orchidea marina, una specie autoctona ormai in via di estinzione, da sempre considerata un patrimonio naturalistico distintivo del territorio.
Un danno che non è soltanto economico o paesaggistico, ma anche ambientale e identitario, poiché riguarda ecosistemi delicati e non facilmente ripristinabili.
La mareggiata, tuttavia, non ha risparmiato neppure i lidi situati nei pressi del porto, dove si registrano ulteriori e gravi conseguenze. In particolare, il Miramare e il Muretto risultano praticamente distrutti, con strutture danneggiate e parti completamente compromesse dall’azione violenta del mare.
Danni rilevanti anche al Lido Trabayadores, dove il mare è riuscito a entrare sul terrazzo, infrangendo le vetrate e spingendosi fino all’interno della sala, raggiungendo i tavoli e causando gravi danni.
Alla luce di quanto accaduto, gli operatori balneari chiedono con forza un intervento strutturale e coordinato della Regione Calabria, affinché l’erosione costiera venga affrontata come una vera emergenza regionale e non più come una somma di singole criticità locali.
«È necessario – sottolineano – che la Regione interagisca in modo concreto su tutto il territorio calabrese, trovando soluzioni efficaci per salvaguardare le nostre coste, prima che il danno diventi irreversibile».




