
Riattivato il contratto al ginecologo Cretella presso il Consultorio dell’ospedale di Cariati: un servizio apprezzato e fondamentale, che è necessario potenziare per garantirne continuità ed efficacia.
Rafforzare il Consultorio significa anche renderlo più attrattivo in ottica di reclutamento: dove i servizi funzionano, i professionisti arrivano.
Nel Distretto e negli ambulatori la situazione resta molto difficile, con solo tre infermieri in rotazione, 2 prossimi alla pensione.
Sul Pronto Soccorso – a partire dalla presenza dell’anestesista – e sul Laboratorio Analisi non arriva alcuna informazione. Silenzio totale.
A tal proposito, sotto richiesta delle minoranze, il Consiglio comunale di Cariati ha affidato al sindaco il compito di farsi tramite per

Ottenere il rispetto del decreto attuativo dando impulso per una commissione rappresentativa del Comune di Cariati per incontrare il Presidente Occhiuto. Il sindaco si è impegnato, altresì, a rendere possibile questo incontro.

È necessario modificare la Rete dei laboratori pubblici regionale, così da garantire a Cariati un Laboratorio Analisi H24, o almeno H18 con reperibilità, condizione minima per un ospedale che voglia essere realmente operativo e sicuro.

È necessario che le comunità abbiano conoscenza di un cronoprogramma chiaro sulla piattaforma e l’attivazione dell’elisoccorso, servizi essenziali che non possono più restare sospesi tra annunci e rinvii.
Intanto, nonostante gli annunci, non si conoscono ancora i tempi di fine dei lavori che interessano il Vittorio Cosentino. Anche su questo il sindaco, su mandato dell’intero Consiglio, ha dichiarato che si farà carico di ottenere risposte.
Un altro serio problema è la mancanza della figura del neuropsicomotricista in neuropsichiatria infantile: un’assenza grave, che compromette la presa in carico precoce e integrata dei bambini nonostante la grandissima professionalità dell’équipe presente a Cariati che andrebbe, a maggior ragione per le capacità, meglio sostenuta e potenziata.
Anche su ciò serve chiarezza e intervento immediato per valorizzare un servizio e delle risorse, dottori e operatori sanitari, molto apprezzati.
In questo panorama desolante di ritardi e inadempienze, dove la sanità pubblica viene depotenziata e quella privata imbottita di denari pubblici, a livello dirigenziale i responsabili vengono promossi a nuovi incarichi senza dar conto dello sfascio prodotto.
Non lascia ben sperare la scelta di unificare la direzione dell’ASP con quella dell’Annunziata: in un Paese dove il provvisorio diventa spesso definitivo, questa mossa rischia di essere il preludio a una centralizzazione ulteriore e quindi a un nuovo, pesante ridimensionamento della sanità di questo territorio.
A questo si aggiunge un dato che pesa come un macigno: la Corte dei Conti ha bocciato il Piano di Rientro della sanità calabrese, rilevando criticità strutturali, incapacità programmatoria e assenza di risultati misurabili. Una conferma ulteriore di ciò che denunciamo da anni.
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Prosegue, dunque, la nostra azione congiunta di attenzione e vigilanza.
Chiediamo, poiché lo riteniamo assolutamente indispensabile, a tutte le parti in causa massima responsabilità: sulla sanità si gioca la civiltà e il futuro di questi luoghi.
Troppi, invece, fanno e continuano a fare i loro interessi sulla pelle dei cittadini!




