
Il 7 marzo 2026, alle ore 9,30 l’A.N.I.O.C. “Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche” di Crotone ha onorato la Casa Circondariale di Crotone con una cerimonia della Giornata della Memoria e il Giorno del Ricordo, con un concerto del trio: maestro Davide Vincenzo Trocino, docente di pianoforte, maestro Francesco Lentini, musicista di corno e maestra Giorgia Martino, musicista di clarinetto.
La delegazione dell’associazione, era rappresentata dal Cav. Giuseppe Crea, delegato provinciale di Crotone e coordinatore regionale della Calabria, dal segretario provinciale e regionale Cav. Francesco Saverio Scicchitano, segretario provinciale e regionale, dalla Dama Michelina De Franco, dal Comm. Vincenzo Astorino, dal Cav. Pilade Liotti, dal Cav. Giovanni Scicchitano, dal Cav. Ugo Ranieri, dal Cav. Annamaria Lorenzetti, dal Socio Rosanna De Santis, dal Socio Ivana Elia, dalle suore dell’ospedale, la superiora suor Maria Di Chito e suor Luchiya Eyob Mihreteab.
Alla cerimonia ha fatto da moderatore, la gentilissima dott.ssa Giusi Biscuso, funzionario giuridico-pedagogico.
A fare gli onori di casa è stata la dott.ssa Mariastella Fedele, direttore della Casa Circondariale, che ha ringraziato l’A.N.I.O.C., per la giornata organizzata da loro, poi ha salutato tutti i presenti, infine, rivolgendosi ai reclusi, ha affermato che loro erano considerati non reclusi ma componenti della sua famiglia. Dopo i saluti del comandante dott. Claudio Caruso, che ha detto di essere orgoglioso di passare la sua giornata assieme a loro.
Il Cav. Crea, ha ringraziato la dott.ssa Fedele per avere dato l’onore all’A.N.I.O.C. di essere presente fra loro, per questo evento umile e importante, poi ha salutato tutti i presenti. Dopo in una breve spiegazione sull’Associazione, che è stata fondata nel 1949, dal Conte Feliciano Monzani, con lo scopo di unire tutti gli ordini cavallereschi, in una grande famiglia al servizio della Chiesa e in aiuto ai bisognosi. Oggi il Segretario Generale è il Conte Maurizio Monzani.
Poi il Cav. Crea, ha avviato la Cerimonia sulla Giornata della Memoria, con gli eroi della 1° e 2° guerra Mondiale:
Il Maggiore Francesco Baracca, dell’Aeronautica Militare Italiana, comandante della 91° Squadriglia Aerea è stato il protagonista principale dell’aviazione italiana, durante la prima guerra mondiale, durante la quale gli vengono attribuite trentaquattro vittorie aeree, il numero più alto mai raggiunto da un aviatore dell’aeronautica italiana. Fu insignito della medaglia d’oro al valore militare.
Al 111° Km da Alessandria d’Egitto, vicino a El Alamein, per noi italiani Quota 33, si trova una lapide bianca dove sopra c’è scritto “Mancò la fortuna, non il valore!”, posta dai bersaglieri del 7° reggimento, dell’Esercito Italiano, il 1° luglio 1942. Questa frase ci rende orgogliosi e ci onora di essere italiani.
Da ricordare un’altra bella frase pronunciata dal generale tedesco Rommel “Il soldato tedesco ha stupito il mondo, il bersagliere italiano ha stupito il soldato tedesco.
La notte del 18 dicembre 1941, portati dal sommergibile Schirè, della Marina Militare, 6 grandi eroi: Durand de la Penne, Emilio Bianchi, Vincenzo Martellotta, Mario Marino, Antonio Marceglia e Spartaco Schergat, con tre SLC (Siluro a Lenta Corsa), inventati dal capitano Teseo Tesei e ribattezzati “maiali”, penetrarono nel porto di Alessandria d’Egitto, super sorvegliato e affondarono 4 navi della Marina Militare Inglese: la nave da battaglia Valiant, la nave da battaglia Queen Elizabeth, la petroliera Sagona e il cacciatorpediniere Jervis.
Per questo il primo ministro inglese Winston Churchill definì così l’impresa di Alessandria da parte dei mezzi della X flottiglia MAS della Regia Marina Italiana.
“Uno straordinario esempio di coraggio e genialità. Sei italiani equipaggiati con materiale di costo irrisorio hanno fatto vacillare l’equilibrio militare nel Mediterraneo a vantaggio dell’Asse”.
(Eroi riconosciuti dalle forze nemiche, ma non dagli Italiani).
Il Cav. Crea, dopo ha raccontato la deportazione e l’internamento di suo padre e degli altri 650 Italiani che hanno subito atrocità e umiliazioni dai Nazisti.
Dopo il concerto dei 3 Maestri, che, con la loro musica divina, con brani meravigliosi, hanno appassionato tutti i presenti, sono stati consegnati dall’A.N.I.O.C. sette attestati, sei li hanno ricevuti: il comandante Caruso, la gentilissima dott.ssa Biscuso, la gentilissima dott.ssa Froio, i maestri Trocino, Lentini e Martino.
A ricevere il settimo, assieme al libro dedicato a Claudio Crea, è stata la dott.ssa Mariastella Fedele, Dama di grande umanità, altruismo e generosità, con un cuore nobile, pieno d’amore verso il prossimo.




