Vini, si chiama ‘Chryso’s’ il nuovo bianco frizzante di Ippolito

Chrysòs-Bianco-Frizzante-IGT-Lipida-Ippoloti-1845Si chiama “Chrysós” il nuovo bianco frizzante prodotto in “Sur Lie”,: “Bello e splendente come l’oro” (Nome di origine greca, con il significato di “Oro”), prodotto da Vincenzo Ippolito, azienda sul mercato dal 1845, un vino Doc Cirò, che sta varcando le nuove frontiere internazionali dall’America al Giappone alla Norvegia. Prodotto da uve Greco bianco al 100% dalle soleggiate colline cirotane. Si tratta di un Bianco Frizzante “Lipuda” Indicazione Geografica Tipica. I grappoli dorati in vigna, la trasparenza e la luminosità del mosto appena spremuto in cantina, fregiano questo vino a pieno titolo di Chrysòs, nome che gli antichi greci davano all’oro lavorato per indicarne la suprema bellezza e la raffinata preziosità. La tecnica di produzione avviene per presa di spuma con metodo “Charmat” e affinamento “Sur lie”.

Di solito i vini più o meno “contadini” del passato, soprattutto i bianchi, quelli un po’ velati che fra pregi e difetti (solforosa, feccino, molti alquanto ossidati, ecc.) avevano comunque mineralità al naso, una sapidità piena e molta struttura. Ma, eliminati tutti i difetti viene mantenuta quella mineralità, struttura e sapidità, cioè tutto quello sia positivo in un vino, a prescindere però dalla limpidezza. Si percepisce delle sensazioni di intensità gusto-olfattive assolutamente straordinarie. È questo il vero concetto del “Sur Lie”, cioè di un vino totalmente maturato sui lieviti e imbottigliato senza microfiltrazione ma semplicemente decantato nei tank d’acciaio per poi passare subito in bottiglia. Va da sé che ritorniamo alla non perfetta limpidezza e che il vino mantenga in sospensione una buona percentuale di lieviti. Alcune aziende vinicole stanno ritornando ai vecchi sistemi, quale esempio l’uso delle vasche in vetro resina o in cemento, per mantenere naturalmente delle temperature più costanti senza l’intervento dei computer. E quindi ancora altre, benché poche, lasciano maturare per diversi mesi, anche ventiquattro, il vino nei tank al contatto delle fecce fini, per ottenere poi vini dalla straordinaria sapidità. Niente più barriques, ma aromi primari e terziari di una naturalissima sintesi di maturazione in vasca a contatto degli stessi elementi che compongono il vino. Nasce così un vino “Sur Lie” come l’eccellente “Chrysós”.