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Cirò, è venuto a mancare il professore Egidio Mezzi, storico cirotano

Il Professore Egidio Mezzi, molto conosciuto ed apprezzato negli ambienti culturali

LaRedazione

Cirò, sabato 01 Agosto 2020.

L’egregio professore Egidio Mezzi grande storico ed autore di numerosi libri di storia è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari, oggi 1 agosto 2020, all’età di 81 anni, era nato nel 1938 a Cirò, dove risiedeva. La notizia della morte ha suscitato profondo cordoglio nel paese. Nominato Cavaliere della Repubblica, per la sua ricerca storica su Cirò. E di qualifiche Mezzi ne ha davvero tante, laureatosi in Lettere, ha assimilato quella cultura classica-umanistica che rivela nel suo stile incisivo e forbito. Docente della scuola Media “Lilio” a Cirò, dove ha svolto un’attiva azione educativa, l’impegno professionale non gli ha impedito di svolgere anche un’intensa attività culturale. Ha diretto a Crotone vari corsi di aggiornamento per Dirigenti Scolastici e docenti di scuola media organizzati dal centro didattico nazionale scuola media, ed è stato per lunghi anni direttore della biblioteca comunale di Cirò. Ha collaborato inoltre alla rivista “Calabria Letteraria” edita da Rubettino Editore. Mezzi però, ama soprattutto la ricerca storica; ha scritto numerose opere nelle quali si evidenzia non solo l’intento di trasmettere notizie, episodi, circostanze, ma anche una capacità logica che è data dal fatto che egli sa leggere con intelligenza entro le stesse notizie e rivive nella sua anima momenti di vita e di storia, che sa poi proiettare e trasmettere agli altri in una luce di amore e di ammirazione. La sua opera appare meritoria dicono alcuni scrittori locali, anche perché nel passato gli storici militanti non hanno rivolto un interesse diretto ad un centro di limitata importanza come Cirò, ed egli è riuscito a svolgere una encomiabile azione di recupero nello sforzo di fornire connotati precisi alla storia della sua piccola patria.

Ha pubblicato:
Fragalà, stampa a cura di Paolo Ruggiu, Catanzaro 1988.
Cirò, guida storica, artistica, monumentale, Sinefine Edizioni, Catanzaro 1989.
Cirò, proverbi e canti popolari, Studio Immagine Futura, Belvedere Spinello 1991.
Cirò Dotta, figli illustri di Cirò e Cirò marina, Studio Immagine Futura, Belvedere Spinello 1992.
Il Santuario di Madonna d’Itria nella leggenda e nella storia, Napoli 1993.
Cirò, frammenti di storia, Studio Immagine Futura, Belvedere Spinello 1994.
Cirò nel novecento. Cosenza 1997
Cirò, famiglie subalterne e casati dominanti dal XVI al XVIII sec, – Soveria Mannelli 2005
Nel 2016 presenta il libro ‘Ciro’ tra storia e cultura’
Su Cirò On Line

Alla famiglia del professore vanno le più sentite condoglianze della redazione de ilCirotano.

Il rito funebre sarà celebrato domenica 2 agosto alle ore 17.00 nella Chiesa del Cimitero di Cirò. La salma proveniente da Rende arriverà direttamente al Cimitero.

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una Risposta a Cirò, è venuto a mancare il professore Egidio Mezzi, storico cirotano

  1. quisque de populo Rispondi

    4 Agosto 2020 at 17:15

    Il professore Egidio Mezzi l’ho conosciuto tra i banchi di scuola, da alunno, e nella vita privata, da amico di famiglia, ormai più di 40 anni addietro ed in tutto questo tempo ho sempre avuto la forte convinzione che il Professore fosse egregio, nel senso letterale del termine (ex grege, cioè fuori dal gregge).
    Quando i “Professori” dedicavano i loro pomeriggi alle ripetizioni private a pagamento – attività meritoria, per carità ! -, Egidio Mezzi trascorreva il pomeriggio immerso nei suoi studi, ponendo le basi di quella che è stata un opera di ricerca storica la cui qualità possiamo definire “scientifica” senza tema di smentita.
    Egidio Mezzi ha infatti dato spessore e volume all’opera di ricerca storica iniziata dal Pugliese, ampliandone il tema e gli ambiti, sicchè oggi, grazie a lui, abbiamo della storia di Cirò una descrizione articolata e varia.
    Questo nonostante i feroci mal di testa che lo hanno sempre accompagnato.
    Non era, però, un noioso “topo da biblioteca”, essendo dotato di uno spirito vivace e di una ironia non comune, che dispensava ai grandi come a noi – all’epoca – piccoli.
    Non ho mai sentito pronunciargli una critica fine a sè stessa o che fosse espressa con cattiveria, così come non ho mai colto in lui la più lontana ombra di invidia.
    La famiglia e la sua attività di studio e di scrittura lo assorbivano e lo gratificavano infatti nella maniera più completa.
    Dispiace per la Sua morte, ma maggiore è la contentezza per quanto è stato ed ha saputo insegnare, ciò che non dimenticheremo e di cui siamo riconoscenti.
    Riposerà, da oggi, nella pace dei Giusti.

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