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Gelate primaverili: Vendemmia a rischio per molte aziende Melissesi, interviene l’amministrazione comunale

La nota dell’Amministrazione comunale

La Redazione

Melissa, mercoledì 21 Aprile 2021.

Vendemmia a rischio per molte aziende Melissesi a causa delle forti gelate – Dura presa di posizione dell’amministrazione comunale a sostegno delle Aziende agricole Melissesi chiamate a fronteggiare anche questa ulteriore avversità. Si discute da giorni, infatti, sulle buona riuscita della prossima produzione di uve da mosto in buona parte delle località più vocate del territorio di Melissa. Le forti gelate che si sono abbattute nelle prime settimane del corrente mese hanno compromesso i nuovi germogli delle viti pregiudicandone il futuro raccolto. “Non è una novità che gli agricoltori devono fare i conti con le avverse condizioni meteorologiche che compromettono quantità e qualità dei prodotti – dichiara l’Assessore Carlo Poerio – ma quello che sta accadendo in questi giorni potrebbe rivestire, almeno per alcune zone, i caratteri di eccezionalità.” Basti pensare che più del 50 % della produzione di uve nel territorio Melissese viene prodotta nelle pianure che costeggiano il Fiume Lipuda a confine con il territorio di Cirò Maria.

Vigne queste, che oltre a rivestire un importante fonmte di reddito per numerose famiglie Melissesi, sono ormai da anni il simbolo di un prodotto di qualità esportato in tutto il mondo. “Sono Giunte numerose segnalazioni agli uffici Comunali in merito ai danni causati dalla gelata – Ribadisce con forza il Vicesindaco, nonché Assessore all’agricoltura Carmine Macri – danni che vanno ad aggravare la già la situazione già devasta dagli eventi del 21/22 novembre 2020 colpendo la piccola economia rurale delle numerose aziende melissesi che si basano sulla coltivazione della vite e costituisce in molti casi l’unica fonte di sostentamento delle famiglie”. Con delibera di giunta del 19/04/2021 L’amministrazione Comunale di Melissa richiede all’Assessorato all’Agricoltura della Regione Calabria il riconoscimento dello stato di calamità naturale al fine di ristorare i danni causati per la perdita di prodotto per l’annata 2020/21, considerato che le aziende, anche in assenza di produzione, dovranno affrontare ugualmente i costi di produzione e interventi straordinari al fine di non compromettere le vendemmie future.

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