“Donare è un atto importante è un obiettivo di vita che porta a sensibilizzare gli alunni alla generosità e alla disponibilità verso gli altri diventando filo conduttore dello star bene insieme”. Con queste parole, pronunciate dalla figlia della compianta maestra Mariangela Baffa, si è dato corpo e comprensione al senso dell’istituzione del primo “premio generosità” promosso dalla famiglia dell’indimenticata insegnante, Mariangela Baffa, deceduta prematuramente nell’incredulità generale di quanti l’avevano conosciuta e, fatto proprio, dal secondo Istituto Comprensivo “G. Casopero”, plesso Butera, che ha voluto per voce della sua dirigente, Graziella Spinale, rivolgere un commosso ringraziamento alla famiglia, alle insegnanti, agli alunni, per la sensibilità e la condivisione dell’iniziativa.
Alla presenza del Sindaco della città, Sergio Ferrari ed altri assessori e consiglieri dell’assise Comunale, colleghe insegnanti, genitori, dirigenti e amici, oltre ai familiari , si è svolto nell’area antistante il Plesso Butera, causa covid, la cerimonia di consegna, come dicevamo, del “1° Premio Generosità” a lei dedicato.
Una mattinata dove con i vari interventi si è tutti voluto sottolineare l’importanza del dono “come prestazione di un bene o servizio senza garanzia di restituzione, al fine di creare, alimentare o ricreare il legame sociale tra le persone» La cerimonia si è aperta con la lettura di una “lettera a Mariangela” , letta dall’alunna, Ceravolo Antonia, con la quale è stato sottolineato l’attaccamento e l’abbraccio quotidiano che la maestra aveva con tutti i suoi bambini, seguita poi dagli interveti istituzionali, della Dirigente Graziella Spinali, che visibilmente commossa ha rivolto parole di gratitudine per il lavoro delle colleghe, per i genitori, per le famiglie, per la stessa Amministrazione Comunale che ha voluto sostenere l’iniziativa con la propria presenza. Ma ha anche ringraziato la giuria del premio, per il non facile compito di scelta dei piccoli lavori, giuria composta da Aloisio Annamaria docente e responsabile di plesso, Marisa De Vincenzo in rappresentanza dell’AIDO, Candida De Marco, vero motore della giornata, in rappresentanza della LAAV, Furfaro Rita e Aurora Greco, docenti in pensione, oltre naturalmente la stessa Dirigente, Graziella Spinali nella veste di presidente della stessa giuria. Quindi i saluti del Sindaco, Sergio Ferrari che ha ricordato come “la figura della maestra è una figura che rimane scolpita nel cuore di tutti e che Mariangela con il suo sorriso, la sua allegria, il suo essere semplice e speciale è rimasta e rimarrà per sempre viva con il suo grande gesto del donare.”
Molto sentito il ricordo della figlia, Roberta Panuccio, che ha spiegato le motivazioni e le finalità del premio. Una motivazione nata dalla consapevolezza “che un sorriso, una stretta di mano, un’azione generosa sono valori da coltivare fin da piccoli” e lo scopo “di promuovere i valori di generosità, altruismo e rispetto dell’altro anche attraverso piccoli e semplici gesti: un gesto generoso, un dono particolare, il tempo per aiutare.” Sono seguiti gli interventi di quanti non hanno voluto mancare a dedicarle un pensiero: Mariangela D’Agostino per l’Avis, Santino Mariano dell’USP di Crotone che ha con lei lungamente collaborato nell’attivare iniziative sportive e motorie, e infine, ma forse ancor più significativo del senso del donare di Mariangela, Marisa De Vincenzo, presidente Aido che, sottolineando il grande valore nella scelta del donare i propri organi per permettere ad altri di vivere o curarsi, ha riferito che Mariangela è stata la prima personaa cirò marina che ha voluto,attraverso il consenso della famiglia far vivere altre persone donando 3 dei suoi organi. Un tema quello del dono del donare, che oggi, più che mai, può e deve diventare leva per il superamento della crisi che oggi vive la società civile tutta e che se non attenzionato potrà acuire ancor di più le differenze socio economiche. Con questa prima edizione si è voluto iniziare, pertanto, un percorso che avrà modo nel tempo di premiare alunni che si distinguono per l’atto del donare e per la loro generosità in ricordo di Mariangela educatrice e maestra di vita. Anche perché, come ha detto la dirigente Spinali, “la maestra resta nel ricordo di tutti anche quando va in pensione, anche quando non c’è più”.


























