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“A ra Ruga” a Belvedere Spinello: una giornata dedicata all’arte, musica, cinema, mostre, giochi, gastronomia e tradizioni, svolta il 10 agosto

I luoghi hanno un loro senso, un loro sentimento, ogni luogo contiene il mondo.

La Redazione

Belvedere Spinello, mercoledì 08 Settembre 2021.

È sulla base di queste considerazioni e più in generale su tutto il concetto di restanza sviluppato dall’antropologo Vito Teti, che la Pro Loco di Belvedere Spinello ha ideato e realizzato l’eventoA ra Ruga. Una giornata dedicata all’arte, musica, cinema, mostre, giochi, gastronomia e tradizioni, che si è svolta il 10 agosto tra i vicoli, gli archi e le pietre del rione Puzzillo, una dei quartieri più vecchi di Belvedere Spinello, quello che per prima e più di tutti si è svuotato lasciando purtroppo spazio all’incuria e all’abbandono. E proprio per far rivivere questi luoghi e farli conoscere e apprezzare non solo ai turisti ma anche ai molti abitanti del paese, soprattutto ai giovani, che la Pro Loco ha deciso di organizzare questa prima edizione della manifestazione partendo proprio da qui, ed è stato un successo. L’evento ha infatti richiamato l’attenzione di molti turisti che insieme ai tanti emigrati rientrati in paese per le vacanze estive, hanno animato il borgo tra la gioia e lo stupore dei residenti per la scelta di questo luogo che ormai credevano dimenticato da tutti e che invece grazie a questa iniziativa hanno visto tornare alla vita. Fin dal pomeriggio infatti il borgo si è animato di tanti bambini che hanno partecipato con entusiasmo e curiosità a “I Juachi a ra Ruga” i giochi popolari di un tempo, di quando bastava veramente poco per divertirsi e stare insieme in mezzo “a ra ruga”. Si è proseguiti poi con un estemporanea di pittura sempre dedicata ai bambini che sotto la guida della maestra Gina Garetto hanno realizzato le loro opere. Poco più il là nella “Ruga degli Artisti”  la mostra di pittura organizzata in collaborazione con l’associazione ANGSA, ha suscitato grande interesse mettendo in risalto le doti degli artisti del nostro paese, presenti con le loro opere Giò Cascone, Dario Tallarico, Carmine Maffei, Simona Maffei, Gaia Rizzo, Alex De Fazio, Cristina Costa, Cecilia Bellici e Sara Chiarello. A rendere ancora più dolce e piacevole la passeggiata tra le strette vie del Puzzillo ci hanno pensato le signore che hanno preparato ed offerto a tutti uno dei dolci tipici del nostro paese, i Squadatiaddri la cui preparazione richiede anche un notevole sforzo fisico ed è stato bellissimo vedere le donne più anziane, custodi non solo delle ricette autentiche ma soprattutto custodi del sapere e delle tradizioni, lavorare fianco a fianco con i giovani che cercavano di carpire la tecnica di preparazione da custodire e tramandare per costruire una comunità che non smarrisca mai il legame con il passato. Al tramonto mentre il buio cominciava ad avvolgere le pietre, è iniziata la proiezione del film “Il Paese Interiore” del regista Luca Calvetta. Un monologo per immagini e parole interpretato da Ascanio Celestini, un viaggio poetico nella regione più misteriosa d’Italia che mostra una Calabria inattesa dove ci si interroga sul confine tra l’andarsene e il tornare, tra la bellezza e il dolore, un viaggio dentro ciascuno oltre ogni provenienza. Al termine della proiezione le prime note degli Unione Suonatori di Base richiamano tutti nella “Ruga di Sonaturi” attratti dalle melodie e dai testi del compianto Fabio Bernardi, seguiti dai ragazzi della crew Belvedere West Side. Ma “A ra Ruga” è stato anche la mostra di attrezzi e oggetti del passato, esposizione e degustazione di prodotti di gastronomia locale, visite guidate al centro storico e per finire non poteva mancare nella notte di San Lorenzo lo spettacolo delle stelle cadenti che si potevano ammirare da uno scorcio veramente unico, per concludere una giornata che è riuscita nell’intento di far rivivere una zona ormai abbandonata nonostante la sua storia e le sue bellezze, facendola conoscere anche a molti abitanti del posto che non avevano mai avuto occasione di andarci. I luoghi abbandonati non muoiono mai ma continuano a vivere nella memoria di coloro che vi abitavano. Il senso di questi luoghi è di sentirli, di percorrerli, di capirli, perchè racchiudono il senso del partire e del tornare. E stato questo il contributo che la Pro Loco di Belvedere Spinello ha voluto dare alla promozione del territorio, della sua cultura e delle sue tradizioni, costruito con lo sforzo di tutti gli associati, il patrocinio del Comune di Belvedere Spinello e il contributo delle attività commerciali e di tutti coloro che ci hanno supportato in ogni modo. A tutti va il nostro più sentito ringraziamento con la promessa di rivederci il prossimo anno per una nuova edizione ancora più ricca e interessante.

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