Cirò Marina, “Piccoli semi in cammino per la Pace”, portato in scena dai baby del Polo D’Infanzia Baby Kinder Park

La frase “Dove eravamo rimasti”, rimasta famosa e pronunciata da Enzo Tortora, al suo rientro sullo schermo televisivo dopo la dolorosa ingiustizia subita, ha aperto lo spettacolo messo in scena dal Polo D’Infanzia Baby Kinder Park a conclusione dell’anno scolastico 2022. Con queste parole la Dirigente, Lucia Sacco, ha dato inizio alla rappresentazione “Piccoli semi in cammino per la Pace”, portato in scena dai baby del Polo D’Infanzia Baby Kinder Park. In effetti, dopo due anni di pandemia che ha modificato abitudini e stili di vita e, ancora oggi, la guerra alle porte dell’Europa che ancor più stanno mettendo in evidenza la necessità di improntare l’azione educativa sin dalla prima infanzia al tema della pace, dell’inclusione e del rispetto umano, hanno determinato questa scelta da parte di tutto il team insegnante ed educativo del Polo D’Infanzia B.K.P. Davanti ad una sala gremita come sempre dalle mamme, papà, fratelli, nonni, i piccoli hanno saputo trasmettere con i loro semplici e spontanei gesti, movimenti, piccole frasi, quanto sia importante vivere gioiosamente, considerare il compagno un amico, vivere la pace come momento per “imparare ad amare”, come ebbe a dire l’Abbè Pierre pseudonimo di Henri Antoine Grouès, un presbitero cattolico francese, partigiano, uomo politico e fondatore nel 1949 dei Compagnons d’Emmaüs, un’organizzazione per i poveri e rifugiati. “Un’aspirazione ed impegno per tutti gli uomini di buona volontà”, come ha più volte rimarcato la Dirigente Lucia Sacco, intrattenendo la platea fra una scena e l’altra. Un messaggio di pace, lanciato dai baby che ha voluto sottolineare quanto noi adulti siamo davvero strani! Scoppia una guerra vicino all’Occidente, quella che sta devastando l’Ucraina, e le nostre emozioni risorgono, il rifiuto della violenza, le manifestazioni, le raccolte di firme, una bellissima solidarietà verso donne e uomini che difendono il loro passato ed il loro futuro. Diamo per scontato il diritto all’istruzione, ma in molti paesi prendere in mano una penna e un libro è raro, e spesso anche impossibile, perché bisogna prima di tutto lottare ogni giorno per sopravvivere. L’istruzione quindi, l’educazione sin dalla prima infanzia, come elemento fondamentale per lo sviluppo di un paese e del suo popolo e per la crescita di un bambino. In un tempo, quello di oggi, in cui si va verso il 2100, bambini e ragazzi europei sono esposti ad un futuro incertissimo e denso di nuove inaspettate preoccupazioni. “Cosa facciamo noi adulti per costruire una pedagogia della Pace?, si è chiesto tutto il team del Polo D’Infanzia. Il concetto di pace può risultare un po’ strano alla giovane mente di un bambino. Potremmo definirla come una condizione sociale di stabilità e di equilibrio, oppure come una condizione tra le parti che formano un tutt’uno armonico. Altri esperti la considerano l’assenza di guerre, violenza e incertezze. E poi, “Come possono finire le guerre nel mondo, se noi non siamo capaci di superare le nostre piccole incomprensioni e i nostri litigi? I nostri atti di dialogo, di perdono, di riconciliazione, sono ‘mattoni’ che servono a costruire l’edificio della pace”, questo uno stralcio del discorso di Papa Francesco rivolto ai circa 7.000 bambini presenti all’incontro nell’Aula Paolo VI organizzato dalla Fabbrica della Pace, nell’ambito di un progetto educativo condotto in collaborazione col Ministero dell’Istruzione e la Cei.” Ma per costruire un mondo di pace, occorre incominciare dal nostro ‘mondo’, cioè dagli ambienti in cui viviamo ogni giorno: la famiglia, la scuola, il cortile, la palestra, l’oratorio…. Ed è importante lavorare insieme alle persone che vivono accanto a noi: gli amici, i compagni di scuola, i genitori e gli educatori” perché “il vero costruttore di pace è uno che fa il primo passo verso l’altro”. Cocetti ripresi più volte dalla Dirigente, Lucia Sacco. Uno spettacolo che ha confermato l’intento e l’azione educativa del POTF del Polo D’Infanzia, che punta a dare ai baby, nelle loro mani, nei loro cuori “piccoli semi da crescere, per una pace vera e duratura, rispettosa dei loro tempi e dell’ambiente. Al termine dello spettacolo, come sempre, la tradizionale consegna dei diplomi ai baby uscenti, che da domani affronteranno un nuovo percorso educativo nella scuola primaria, “sperando di averli aiutati ad essere pronti ad affrontare il nuovo cammino con consapevolezza e fiducia in se stessi”; consegna dei diplomi avvenuta dopo avere concluso lo spettacolo con la messa in scena dell’ “Inno alla Pace”, guidato dall’insegnante Luana Lettieri e come orchestra i baby della sezione Girasoli, che hanno utilizzato vari strumenti musicali.