
La parte interna invece è più alta, raggiunge circa 1,60 metri , mentre la sua larghezza è di tre metri, così come pure la sua profondità. Scavata nella roccia arenaria, si presume che parte di essa, col tempo sia crollata, visto che l’entrata è troppo bassa rispetto alle altre grotte presenti a Cirò dello stesso periodo. La presenza del convento dei francescani nelle vicinanze fa supporre fosse frequentata da monaci e frati dove poter pregare in solitudine. Abbandonata a se stessa non ospita che radici delle piante che la rivestono, intorno ad essa alberi secolari come Ulivi, Querce, e Carrubo, oggi le fanno ombra nella sua quotidiana solitudine.





