
Catanzaro, 11 giugno 2025 – La Procura della Repubblica di Catanzaro ha iscritto nel registro degli indagati il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, con l’accusa di corruzione. A confermarlo è lo stesso governatore in un video pubblicato sui propri canali social, dove ha dichiarato di aver ricevuto, per la prima volta in vita, un avviso di garanzia in un’inchiesta giudiziaria «più ampia» .
Occhiuto si dichiara «estraneo a qualsiasi addebito» e sottolinea un «rigore assoluto» nella gestione della Regione. Ha descritto l’iscrizione nel registro degli indagati come «infamante, come se mi accusassero di omicidio», aggiungendo di non essere per nulla sereno nonostante «si dica di confidare nella magistratura» .
Nel filmato, Occhiuto ha invitato gli inquirenti a procedere con «controlli a 360 gradi», chiedendo di essere audito «anche al buio», in quanto ignaro delle accuse specifiche contestate. Ha ribadito di essere disponibile a essere sentito al più presto, certo di non avere nulla da nascondere .
L’avviso è stato consegnato dalla Guardia di Finanza, che ha avviato accertamenti in seguito a articoli del quotidiano Il Domani firmati da Enrica Riera. Le ipotesi investigative riguardano possibili atti di corruzione in concorso tra Occhiuto, un suo collaboratore (tra cui figura Paolo Posteraro) e altre tre persone, per un totale di cinque indagati .
Immediato il sostegno del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che su X ha definito Occhiuto «persona per bene e onesta», esprimendo piena fiducia nella sua estraneità ai fatti e auspicando che «l’esito delle indagini gli renderà giustizia» .
Occhiuto, presidente in carica dal 2021 e commissario straordinario per la sanità calabrese, ha recentemente lasciato intendere la possibilità di una sua ricandidatura. L’inchiesta potrebbe influenzare i suoi piani futuri, ma per ora la Procura non ha reso noti i dettagli delle accuse né i tempi delle indagini .




