
La crescente attenzione verso le tematiche di sostenibilità ambientale e la necessità di ridurre quanto più possibile le emissioni di gas inquinanti hanno portato nel tempo ad attribuire sempre più importanza alle energie da fonti rinnovabili. L’obiettivo è quello di passare a un sistema sostenibile dal punto di vista ambientale, in cui la produzione di energia elettrica sia basata su risorse naturali rigenerabili e non inquinanti.
Le fonti rinnovabili rappresentano una risposta adeguata a questo riguardo perché si rigenerano continuamente e, se gestite correttamente, sono di fatto inesauribili in una scala temporale umana. Parliamo infatti di acqua, sole, vento, calore della Terra e biomasse.
Energia idroelettrica: la forza dell’acqua
L’energia idroelettrica, prodotta grazie alle centrali idroelettriche, che sfruttano l’energia cinetica e potenziale dell’acqua, è una risorsa fondamentale per il mix energetico di tutti i Paesi del mondo.
Le prime centrali idroelettriche risalgono alla fine del XIX secolo e per decenni sono state la principale fonte di energia elettrica per privati e imprese. Oggi il mix energetico è più composito, ma l’energia idroelettrica ha ancora un ruolo di primaria importanza.
Le centrali, alcune delle quali sono operative da più di cento anni, contribuiscono alla stabilità della rete elettrica, grazie alla loro flessibilità operativa, che permette di rispondere rapidamente ai picchi di domanda.
Energia eolica: la forza del vento
Il vento è una delle fonti rinnovabili di energia più importanti. L’energia generata dal vento è detta “eolica” e, come l’energia idroelettrica, è un’alternativa pulita all’energia derivante dallo sfruttamento di combustibili fossili.
L’energia viene prodotta grazie a moderni aerogeneratori eolici.
Grazie alle moderne tecnologie, oltre agli impianti a terra, è stato possibile installare anche impianti offshore, ampliando in questo modo le possibilità di sfruttare zone ad alta e costante ventosità.
Energia fotovoltaica: dalla luce all’elettricità
Nel fotovoltaico sono le radiazioni luminose del Sole a essere trasformate in energia elettrica. La conversione viene effettuata dai pannelli costituiti dalle celle fotovoltaiche, realizzate con materiali semiconduttori, come il silicio cristallino. Il fotovoltaico non deve essere confuso con il solare termico, grazie al quale si produce energia per il riscaldamento dell’acqua sanitaria.
Energia geotermica: il calore della Terra
Nel caso della geotermia, viene sfruttata l’energia interna della Terra, trasformandola in elettricità o calore per uso diretto. È una risorsa stabile e prevedibile, con un impatto ambientale limitato, ma utilizzabile principalmente in zone geografiche con alta attività geotermica, come regioni vulcaniche. Il suo contributo al mix energetico nazionale è relativo.
Biomasse: energia dagli scarti organici
Con il termine biomasse si fa riferimento a residui agricoli, forestali o da scarti urbani. Le biomasse possono essere trasformate in elettricità, calore o biocarburanti. Offrono una produzione relativamente stabile e contribuiscono anche alla gestione sostenibile dei rifiuti, rappresentando un complemento importante alle altre fonti rinnovabili.
Il mix energetico green: il primato dell’idroelettrico
Se si prendono in considerazione le fonti rinnovabili di energia, il contributo arrivato dalle centrali idroelettriche è quello più consistente, dato che ha coperto circa il 17% della domanda di energia elettrica. Seguono il fotovoltaico, con l’11%, l’eolico, con il 7%, le biomasse, con il 4%, e la geotermia, poco sotto al 2%. Il resto della domanda energetica è stato coperto da energia elettrica prodotta con fonti non rinnovabili, vale a dire petrolio, gas naturale e carbone.
Fonti: Terna – https://www.terna.it/it/media/comunicati-stampa/dettaglio/consumi-elettrici-2024.




