
Il Segretario nazionale del movimento politico Libertà è Democrazia, Giancarlo Affatato, originario di Cirò Marina, interviene con forza dopo i gravissimi danni causati dal recente ciclone che ha colpito la fascia ionica calabrese, chiedendo un immediato intervento del Governo e una maggiore attenzione da parte dei principali organi di informazione nazionali.
Secondo Affatato, quanto accaduto rappresenta una vera e propria tragedia economica e sociale, che non ha ricevuto il giusto risalto mediatico a livello nazionale. «C’è un’economia messa in ginocchio da un ciclone mai visto prima – dichiara – una situazione drammatica che rischia di lasciare senza prospettive interi settori produttivi e centinaia di famiglie».
Il Segretario nazionale di Libertà è Democrazia sottolinea come i danni abbiano colpito duramente attività commerciali, pesca, turismo e infrastrutture costiere, aggravando una condizione già fragile. Per questo motivo, Affatato chiede misure straordinarie e immediate: «È indispensabile sospendere mutui e pagamenti fiscali e attivare fondi straordinari per consentire la ripartenza dell’intero comparto produttivo».
Affatato evidenzia inoltre i limiti operativi degli enti locali di fronte a un’emergenza di tale portata. «Comune, Provincia e Regione – afferma – non possono fare abbastanza per Cirò Marina senza il supporto concreto dello Stato. Serve un intervento deciso del Governo, perché da soli gli enti territoriali non sono in grado di fronteggiare una calamità di queste dimensioni».
Da qui l’appello diretto al Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, affinché venga riconosciuto lo stato di emergenza e si mettano in campo strumenti straordinari di sostegno. «Mi appello alla sensibilità del Ministro Musumeci – conclude Affatato – perché Cirò Marina e l’intera costa ionica non possono essere lasciate sole in questo momento così difficile».
Un grido d’allarme che chiede ascolto, attenzione mediatica e risposte rapide, affinché il territorio possa rialzarsi dopo una delle calamità più gravi degli ultimi anni.




