
Domenica 25 gennaio c.a. l’A.N.I.O.C. “Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche”, delegazione provinciale di Crotone, ha organizzato una Santa Messa solenne in onore e a ricordo di San Massimiliano Maria Kolbe e tutti gli ex internati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti, nella Chiesa San Gaetano Thiene “Tempio Nazionale dell’internato ignoto” a Terranegra di Padova.
La delegazione dell’A.N.I.O.C., erano presenti il Cav. Giuseppe Crea, delegato provinciale di Crotone e coordinatore Regione della Calabria, il Cav. Annamaria Lorenzetti e il Cav. Col. dei Carabinieri Angelo Carella.
Ad attendere con tanto gioia, la delegazione sul Piazzale della Chiesa, sono stati il Cav. dott. Floriano Ballotto, Coordinatore della Regione Veneto dell’A.N.I.O.C. e la sua consorte, il Cav. Simone Pegge, Delegato Provinciale di Padova dell’A.N.I.O.C. e la sua consorte e tanti altri soci.
A riceverli con tanto amore sull’Altare della Chiesa è stato il Reverendo don Fabio Artusi
Alle ore 10,30, il reverendo don Artusi, il diacono e il chierichetto, onorati dagli alfieri, con il mantello, il Cav. Silvano Bottin, il Socio Christhofer Bottin, il Cav. Giuseppe Crea, il Cav. Floriano Ballotto, il Cav. Simone Pegge, il Cav. Angelo Carella, tanti alfieri con labari e bandire dell’A.N.I.O.C., Donato Coluccia Presidente Federazione Provinciale A.N.E.I. “Associazione Nazionale Ex Internati” Padova, con il labaro, in processione dalla sacrestia, alla navata centrale fino all’altare.
Prima della messa, il parroco Artusi, ha ringraziato l’A.N.I.O.C. di Crotone, che è stato il primo a concedere dei riconoscimenti a San Massimiliano Maria Kolbe, frate Francescano Polacco, “Martire dell’Amore“, nato l’8 gennaio 1894, a Zduńska Wola Polonia, morto il 14 agosto 1941 a Oświęcim, Polonia, venerato come esempio di amore e umanità, nella Chiesa di San Gaetano Thieni a Terranegra.
Massimiliano Maria Kolbe, da Ex internato nel campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz, si offrì volontariamente, come il suo maestro e Salvatore Gesù, al posto di un padre di famiglia, destinato al bunker della fame. Beatificato da Papa Paolo VI, che lo proclamò “Martire della carità”, e fu successivamente canonizzato dal suo connazionale Papa Giovanni Paolo II il 10 ottobre 1982, in Piazza San Pietro, nella Città del Vaticano. In quella occasione venne dichiarato “Patrono del nostro difficile secolo”.
L’incantevole omelia su San Massimiliano Maria Kolbe e su tutti gli internati, per le atrocità subite dai nazisti, ha commosso tutti i partecipanti alla messa. Durante la messa il reverendo don Artusi, ha nominato moltissime volte la “Città di Crotone”. Alla fine della messa, nella navata della chiesa, dove c’è l’Icona di San Massimiliano Maria Kolbe, il Cav. Crea, ha consegnato alla memoria di San Massimiliano Maria Kolbe, una pergamena, in argento, opera del Cav. Uff. Michele Affidato, orafo in Crotone e un attestato di generosità, fatto dalla tipografia Furina di Crotone, dopo il Cav. Crea, ha omaggiato con il libro dedicato a suo padre ex internato Claudio Crea, il reverendo don Artusi, il Presidente Coluccia, per il Tempio Nazionale dell’internato ignoto a Terranegra Padova, il Cav. Floriano Ballotto e il Cav. Simone Pegge.
Dopo il Presidente dell’A.N.E.I. Padova, ha invitato tutti i partecipanti a visitare il Tempio dell’Internato, dove la signora Luisa Rampazzo Socio A.N.E.I., ha illustrato e spiegato il pregio e l’eroismo degli IMI “Internati Militari Italiani”, a Fallingbostel, di avere creato “Radio Caterina”.
Il Cav. Crea, è intervenuto per dire, che lui era stato al campo di Fallingbostel, perchè li era stato internato anche suo padre Claudio, utilizzato a lavoro coatto come elettricista e che Radio Caterina era una radio ricevente, costruita da molliche di pane e da cicche di sigarette che riceveva il bollettino di radio Londra, alle ore 24.
Il Cav. Flaviano Ballotto, ha omaggiato con un quadro della cittadina Cittadella Padova, il Cav. Crea, il Conte Morosini e il Cav. Carella. Alla fine dell’evento, il Cav. Crea, ha ringraziato e abbracciato il reverendo don Fabio Arusi, per la gioiosa ospitalità, ha ringraziato il Cav. Floriano Ballotto, il Cav. Simone Pegge e il Cav. Angelo Carella, per la straordinaria collaborazione alla cerimonia, il signor Donato Coluccia, per l’accoglienza al Tempio, il Conte Enzo Modulo Morosini, ideatore e curatore del libro delle Famiglie Nobili e Notabili e la sua consorte Contessa Lucia Chelcea, Antonino Martinello, fratello del Generale Pasquale Martinello Presidente “Calabria in Amri” di Catanzaro e tutte le tantissime persone presenti.







