
NON BASTA DIRSI SINDACATO: BISOGNA STARE DALLA PARTE GIUSTA
Ormai, all’interno dell’azienda LUO Digital S.r.l., ex Network Contacts, stiamo assistendo da tempo ad azioni di strumentalizzazione da parte di alcune sigle sindacali che cercano di indebolire un’azione di coraggio e di legalità portata avanti da CONF.I.A.L.
Un’azione che opera con la condivisione dei lavoratori, con la partecipazione reale e che pretende giustizia: criteri organizzativi oggettivi, equità nella distribuzione e gestione dei turni e dello smart working, rispetto rigoroso della sicurezza sui luoghi di lavoro, attraverso azioni tracciabili, trasparenti e verificabili.
Mentre, da altre parti, si continua ad operare con ambiguità, arrivando in alcuni casi perfino a sottoscrivere o avallare condizioni di sicurezza mai certificate.
Ed è la fotografia di un problema molto più grande, molto più diffuso, molto più profondo.
Perché il punto vero non è soltanto ciò che accade in una singola azienda.
Il punto vero è che, ancora oggi, in troppi luoghi di lavoro, c’è chi prova a delegittimare il sindacato che denuncia, che contesta, che pretende rispetto delle regole, che difende la sicurezza, che combatte le discriminazioni, che chiede criteri oggettivi ed equi nella gestione dei turni, dello smart working e dell’organizzazione del lavoro.
Ed è esattamente questo il punto politico, sindacale e culturale che vogliamo porre con forza all’attenzione di tutti.
Esiste un modello sindacale che sta dalla parte del giusto.
Un modello che pretende legalità, che chiede trasparenza, che non gira la testa dall’altra parte davanti alle anomalie, che non si piega ai comodi aziendali, che non scambia il silenzio per responsabilità e la complicità per equilibrio.
Un modello che difende i lavoratori davvero, anche quando farlo significa esporsi, disturbare, rompere schemi consolidati.
Ed esiste, purtroppo, anche un altro modello.
Quello ambiguo.
Quello compromesso.
Quello che troppo spesso firma comunicati al posto dell’azienda, che accompagna o giustifica decisioni sbagliate, che davanti a discriminazioni, privilegi, storture organizzative e criticità sulla sicurezza preferisce tacere, minimizzare o arrivare sempre dopo.
Noi quel modello non vogliamo legittimarlo.
Noi vogliamo metterlo definitivamente in liquidazione.
Lo diciamo con nettezza, senza infingimenti e senza personalismi.
Perché qui non si tratta di antipatie o simpatie tra sigle.
Si tratta di capire quale sindacato serve davvero ai lavoratori.
La CONF.I.A.L., anche in questa azienda come in altre realtà importanti del territorio, ha scelto con chiarezza da che parte stare.
Lo ha fatto quando ha denunciato con atti concreti criticità sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Lo ha fatto quando ha contestato gestioni non obiettive nella distribuzione dei turni e dello smart working.
Lo ha fatto quando ha combattuto discriminazioni e ingiustizie.
Lo ha fatto quando, in altri progetti strategici per il territorio, come quello della digitalizzazione, segnalava problemi organizzativi, commerciali e gestionali mentre altri sceglievano il silenzio o, peggio, comunicati di puro stampo aziendalista.
Per questo diciamo che quanto accade oggi alla LUO Digital, ex Network Contacts, non è una parentesi isolata.
È un segnale.
È un campanello d’allarme che riguarda tutti.
Riguarda tutti i lavoratori che ogni giorno devono scegliere a chi affidare la propria voce, la propria dignità, la propria tutela.
Riguarda tutti coloro che non devono cadere nell’errore di farsi rappresentare da chi non guarda ai problemi con giustizia, competenza, correttezza, equità e legalità.
Riguarda tutti quelli che hanno capito che il sindacato non può essere un soggetto di accompagnamento delle decisioni aziendali, ma deve essere un corpo sociale libero, forte, partecipativo, propositivo e scomodo quando serve.
Il nostro, allora, vuole essere un appello chiaro a tutti i lavoratori:
difendete e proteggete il sindacato che agisce con coraggio, senza compromessi, senza padroni, senza ambiguità.
Difendete il modello sindacale che parte dal basso, che condivide le scelte con i lavoratori, che costruisce ogni iniziativa insieme a chi vive realmente i problemi sulla propria pelle.
Difendete il modello che mette al centro competenza, onestà, trasparenza e soprattutto coraggio.
Perché il resto non solo indebolisce la tutela dei lavoratori, ma finisce anche per rallentare i processi di crescita e di sviluppo di un territorio che ha invece bisogno di relazioni sindacali serie, evolute, giuste, obiettive e culturalmente avanzate.
La vera svolta, oggi, è tutta qui:
avere il coraggio di stare dalla parte giusta.Noi, come iscritti alla CONF.I.A.L., questa scelta l’abbiamo fatta.
E continueremo a farla, fino in fondo.
Preferiamo stare con chi ci considera una risorsa e non semplicemente una trattenuta in busta paga.




