“Le croci rosse disegnate nei pressi dell’abitazione di Rocco Mangiardi e della sua famiglia, hanno suscitato la rabbia e l’indignazione nelle tantissime persone per bene che vivono nella nostra città” ha commentato l’Associazione Antiracket Lamezia. “Ancor di più queste emozioni le ha provate chi in questi anni è stato sempre nelle stesse trincee nelle quali Rocco ha giganteggiato con il suo coraggio e il suo esempio. Quelle persone, commercianti e imprenditori che hanno seguito il suo esempio ed hanno contribuito fattivamente alla totale disarticolazione di alcune delle cosche lametine, e altri che al loro fianco hanno “testimoniato” dove serviva, da quale parte bisogna stare. Tutte queste persone saranno sempre al fianco di Rocco oggi e ogni qualvolta sarà necessario. Ci piace poter dire comunque che queste croci esprimono solo la debolezza e la disperazione di chi le ha disegnate, che ha certamente capito che dopo il 9 gennaio del 2009 con la testimonianza di Rocco in Tribunale e decine di colleghi nell’aula ad ascoltarlo, Lamezia ha preso una direzione ben precisa e non ci sono ostacoli o incertezze che la possano far cambiare”.
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