Beni per 214 milioni di euro sono stati confiscati da Guardia di finanza e Dia, con il coordinamento della Dda di Reggio Calabria, a due imprenditori – messi sotto vigilanza speciale – ritenuti contigui ad esponenti della ‘ndrangheta legati alle cosche Tegano e Condello di Reggio Calabria, Alvaro di Sinopoli, Barbaro di Platì e Libri di Cannavò. Complessivamente sono stati confiscati, in Calabria e Lombardia, 220 beni immobili tra appartamenti, ville e terreni, 9 società e 22 rapporti finanziari. Dalle indagini dei finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza e degli uomini della Dia e da un’analisi economico-finanziaria, sarebbe stata accertata una palese sproporzione tra l’ingente patrimonio individuato ed i redditi dichiarati dagli imprenditori, tale da non giustificarne la legittima provenienza.
Blitz dei Carabinieri nella notte a Cirò Marina: 13 arresti per traffico di droga, 10 in carcere e 3 ai domiciliari
Oggi, 25 febbraio, a Cirò Marina (KR), i Carabinieri della Compagnia dei Carabinieri del suddetto Centro, supportati da quelli dei Reparti, dipendenti da questo Comando...




