Agrinsieme e cioè il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari italiane ha assunto una posizione di netta e forte contrarietà rispetto al via libera dato da Bruxelles all’importazione agevolata sul mercato europeo di 70 mila tonnellate di olio d’oliva provenienti dalla Tunisia per i prossimi due anni. “E’ inammissibile pensare di poter rispondere ad esigenze geopolitiche e strategiche – ha affermato Alberto Statti, coordinatore regionale di Agrinsieme Calabria – svilendo il ruolo, il valore e la qualità delle nostre produzioni agricole ed agroalimentari. Le 70 mila tonnellate di olio che arriveranno dalla Tunisia avranno precisi effetti: rendere meno agevoli i percorsi delle aziende italiane e calabresi sul mercato europeo, incidere significativamente sui prezzi, svilire anzi offendere l’impegno verso la qualità della produzione olivicola nazionale. Naturalmente – ha concluso Statti – ci auguriamo che nel voto in Aula a Strasburgo, ed a dispetto di quanto licenziato in Commissione, si possano introdurre modifiche, correzioni e/o compensazioni che riducano l’impatto di questa ondata di olio tunisino. Per la Calabria, seconda regione produttrice di olio a livello nazionale, è una questione di interesse rilevante ed è per questo che come coordinamento regionale di Agrinsieme chiediamo al mondo politico ed istituzionale calabrese di aggiungere la propria voce a quella di chi come Agrinsieme – in queste settimane – sta cercando di proteggere l’olivicoltura italiana e calabrese da un danno inestimabile”.
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CROTONE, 14 gennaio 2026 – Nonostante l’appello pubblico lanciato nell’aprile 2025, con il quale sollecitavamo il Presidente della Regione Calabria,...




