
“Stando ai risultati l’impegno è stato molto scarso. Se dovessimo dare un voto, questa commissione meriterebbe uno zero spaccato.”
Esordisce così il Partito Democratico di Crucoli, in un comunicato stampa a firma del segretario cittadino Saverio Berardi, da sempre critico con la Commissione Straordinaria che da fine ottobre 2018 si è insediata alla guida del Comune di Crucoli dopo lo scioglimento dell’Amministrazione guidata da Domenico Vulcano da parte del Ministro dell’Interno.
“La raccolta rifiuti è stata un disastro – prosegue la nota stampa – e la raccolta differenziata registra un grave arretramento. Il lungomare è perennemente sporco. Le strade del paese sono rimaste al buio per lunghi periodi. L’asilo nido rimane chiuso e non ci sono segnali di una prossima riapertura. L’esperienza dello Sprar è finita e, invece, poteva ampliarsi con beneficio per Crucoli. La biblioteca “Giovanni Lamanna” è in stato di abbandono per l’incuria dei commissari. La delegazione comunale è aperta a giorni alterni. I lavori pubblici sono tutti bloccati. E si potrebbe continuare.”
Per il Pd crucolese persino il rapporto di fiducia tra cittadini e l’istituzione comunale, “oggi mal rappresentata dai Commissari (Lombardo, Tedesco e Giacobbe, n.d.r.)” è del tutto deteriorato, anche perché la stessa Commissione “ha sempre rifiutato il confronto sui problemi della nostra comunità, ha sempre cercato di mettere in cattiva luce l’operato dell’ex sindaco Domenico Vulcano, per nascondere le proprie inadempienze.”
Quanto alla dichiarazione di dissesto finanziario, giunta proprio durante il commissariamento dell’Ente, Berardi scrive che “il gioco delle falsità non ha retto la prova di fronte alla verità dei fatti, come nel caso della dichiarazione di dissesto, una grave forzatura che ha penalizzato il nostro comune.”
E poi un’ultima frecciata persino ad uno dei componenti della stessa Commissione Straordinaria, che,
nel postare un like su un recente post del movimento Rinascita e Cambiamento, avrebbe dato la sua pubblica adesione allo stesso movimento civico, schierandosi apertamente con una parte politica anziché “impegnarsi, con imparzialità e serietà, a risolvere i problemi della nostra comunità, abdicando al dovere di imparzialità che dovrebbe contraddistinguere un funzionario dello Stato.”




