
L’alba dell’eroe si presenta come una vera celebrazione, nella cornice incantata del Museo e Giardini di Pitagora di un ottobre dall’aria mite, tra poesia, musica e ricordi dal passato di reperti preziosi. Giovanna Ripolo al timone, Gianluca Facente a navigare a vele spiegate, tanti ospiti che si sono alternati tra omaggi, saluti e ringraziamenti. Faillo, l’eroe: un romanzo divenuto un successo in Italia e nel mondo, una figura dall’integrità morale e forti valori ancora oggi riconosciuti e presi ad esempio di vita.
“Abbiamo il dovere” dice Facente “di raccontare la nostra storia senza inventarci nulla” e prosegue “la libertà è uno dei più grandi sentimenti da difendere”.
Durante la serata Facente racconta di quando, seduti a tavolino, parlava con Giovanni Arone della sua idea di scrivere un romanzo storico. Ricorda dell’incontro con l’editore Gianni De Simone insieme all’amico di sempre Antonio Arcuri, di quanto sia emozionante rispondere ai numerosi messaggi di macedoni e ateniesi che si sentono legati a filo doppio con Kroton e la sua storia. “Tutto è andato oltre la nostra immaginazione più ottimistica” dice, visibilmente emozionato.
L’archeologo Paolo Nereo Morelli ha deliziato i presenti con i racconti di reperti del V secolo a.C. soffermandosi sulle ceramiche antiche, le anfore quale premio ambito per gli atleti e gli attrezzi ginnici custoditi nel museo di Atene, quali gli Halteres, i manubri usati per saltare.
Carlo Gallo ha declamato i versi di un componimento di Facente, tra le prime pagine del romanzo, accompagnato dal suono della chitarra.
Lucia Bellassai racconta di un Faillo che porta con sé un mondo che noi abbiamo smarrito: “Il valore dell’aiuto reciproco, il senso di appartenenza alla patria. La libertà di partire per mettersi in gioco in prima persona, quella generosità che sa farsi competenza” – conclude – con un tenero saluto a Facente.
L’evento è proseguito con un gentile omaggio, le monete a tema dell’orafo Michele Affidato, al Dott. Nicola Serrao, Primario del Reparto di Malattie Infettive di Crotone che, insieme a tutti gli infermieri e i medici di reparto, è stato in prima linea durante l’emergenza da Covid-19 e, al Dott. Orlando Amodeo, ex primo Dirigente Medico della Polizia di Stato, che ringrazia con queste commoventi parole: “Gli uomini vanno onorati e rispettati tutti. Sono fiero di prendermene cura e di essere Crotonese”.
L’invito di Gianluca Facente a conclusione dell’evento è quello di rispettare il nostro territorio: “Difendere la nostra dignità è un compito esclusivamente NOSTRO” e afferma con convinzione la necessità di restituire il personaggio alla storia: “Crotone dovrà avere la sua statua di Faillo”.
Danila Esposito





