Con una camminata per sottolineare ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, il continuo stillicidio degli episodi di violenza subiti dalle donne, a Cirò Marina, promosso dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con molte associazioni locali, si è svolta una “passeggiata”, con l’obiettivo di lanciare un forte messaggio sociale e sostenere tutte quelle istituzioni, forze di polizia, centri anti violenza e società civile, ognuno per le proprie competenze, a porre un freno a questo odioso fenomeno che sta diventando una piaga difficile da contenere.
Ci si sarebbe dovuti trovare in tanti a sostenere questa lodevole iniziativa che aveva ed ha l’obiettivo di manifestare il rifiuto a ogni forma di violenza sulle donne, ma ciò non è stato. Ci si sarebbe aspettato la presenza di famiglie, giovani, anziani, madri, padri, uomini e donne, chiunque abbia avuto ed ha il desiderio di condividere il messaggio sociale che l’amministrazione Comunale e le associazioni presenti hanno lanciato per combattere tale il fenomeno. Ma ciò non è stato. Poche le anime sensibili che hanno aderito. Forse bisognerebbe, oltre a momenti celebrativi con manifestazioni varie, cominciare a riflettere e porre le basi del rispetto di genere a scuola, perché la violenza può anche essere indiretta e declinarsi in decine di modalità diverse: fisica, sessuale, psicologica, economica, virtuale, ecc.. Situazioni che spesso non vengono nemmeno prese nella giusta considerazione o raccontate, perché normalizzate dalla nostra cultura. Ad aiutare, la società tutta, crediamo dovrebbe essere innanzitutto la scuola, che dovrebbe tutelare e far comprendere ai giovani uomini le basi del rispetto. Per venire incontro a questa esigenza, durante la manifestazione guidata dalla stesso Assessore alla cultura, Virginia Marasco e al consigliere La Rocca per le pari opportunità, la sorella della compianta Antonella Lettieri, che nei loro interventi finali hanno ribadito la necessità di ritrovare l’unità sociale necessaria per un’educazione di genere che possa aiutare i ragazzi – e soprattutto le ragazze – ad avere più coscienza di sé stesse, del proprio corpo, dei propri diritti, a capire cosa è consenso e cosa non lo è”. Una lezione che dovrebbe partire anche dalle famiglie, ma che molto spesso trova muri culturali insormontabili. Spesso le radici del fenomeno partono dal lontano: “Sicuramente, come detto da tante donne che hanno subito tali violenze, sono sempre più le donne a essere vittime di questi abusi, perché è proprio di abusi che si parla, per il fatto che si è cresciute in una società patriarcale in cui si ha l’idea che agli uomini sia sempre tutto concesso e che le donne, invece, debbano raggiungere determinati standard per essere considerate donne all’altezza di essere donne. Il body shaming, il revenge porn e l’hate speech, sono tutte violenze frutto di una cultura maschilista che impone alle donne un determinato comportamento o che pretende dalle donne cose diverse rispetto agli uomini”. La passeggiata, avviata da piazza Diaz, si è conclusa con il lancio dei palloncini rosa al grido “basta violenza sulle donne”, con la lettura da parte della LaAV di alcune lettere molto significative e, infine la dimostrazione di alcune tecniche difensive proposte dalla Taekwondo Tiger’s, sulla difesa personale. A margine, riferiamo che nel pomeriggio, presso la stadio Comunale della città, prima della partita del campionato di prima categoria, fra il Cirò Marina e il Rogliano, per la cronaca finita 0 a 0, anche l’assessore alle politiche giovanili della città, Ferdinando Alfì, ha voluto lanciare il messaggio “basta violenza sulle donne” facendo indossare una maglia celebrativa della giornata ai due capitani delle squadre insieme all’arbitro, sensibilizzando sul tema tutti i giocatori e il pubblico presente.
Francesca Larocca
Come consigliera alle pari opportunità insieme all’Assessore alla cultura Virgy Marasco e all’Assessore alle politiche giovanili Ferdinando Alfì e tutta l’amministrazione comunale: GRAZIE! Una mattinata all’insegna della sensibilizzazione sulla violenza sulle donne. Grazie a tutte le associazioni presenti UN “NO” FORTE E PARTECIPATO a dimostrazione del fatto che la tematica è importante e seria e appartiene a tutti: donne, uomini, bambini! In cielo a fine passeggiata volano dei palloncini rossi in ricordo di Antonella Lettieri dolce ricordo delle sue sorelle che fattivamente hanno partecipato per la riuscita della manifestazione.
Fiocchi rossi, adesivi con il numero antiviolenza! E a finire una dimostrazione di difesa femminile personale fatta dall’assessore Marasco che non si risparmia mai. La violenza sulle donne è un atto vile e codardo che va condannato non solo il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, ma in ogni singolo momento della nostra esistenza.”La violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa. Essa non conosce confini né geografia, cultura o ricchezza. Fin tanto che continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto dei reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace. (Kofi Annan)”
Sergio Ferrari
Una mattinata importante a Ciró Marina per gridare tutti “NO” alle violenze sulle donne.
Da Piazza Diaz, per le vie del lungomare fino al campo sportivo per la partita
FCD Città di Cirò Marina e Atletico Rogliano:
UNITI IN UN UNICO E UNANIME MESSAGGIO!
STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE.
Grazie a tutte le associazioni per la partecipazione.
Tanti palloncini rossi volano nel cielo in ricordo della nostra cara Antonella Lettieri.
“Ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne” M.A.
Maestro di Arti marziali Natalino Martino
Diciamo basta ai soprusi e le violenze nei confronti dell’universo femminile… Libere di poter uscire di casa, senza la paura di poter essere vittime di aggressioni e violenze… Combattiamo complimenti all ‘assessore virgy marasco per aver interpretato ed essersi resa disponibile in questa piccola dimostrazione di “difesa personale femminile”.
Dico sempre ai miei di evitare lo scontro fisico ma, quando è in gioco la nostra incolumità fisica, dobbiamo poter e saperci difendere. Denunciate sempre, parlate con un amico, con una persona a voi vicina, quello che può essere un “semplice” schiaffo può diventare qualcosa di più.
Lo stato non può garantirci un poliziotto per ogni persona e allora quello spazio lasciato vuoto lo dobbiamo riempire a difesa della nostra persona. La vita è un bene inestimabile e quando minacciata, va tutelata e allora si combatte evviva le donne.

























