Il Polo D’Infanzia Baby Kinder Park, di fronte a quanto avviene in Ukraina, come scuola aderente all’Associazione nazionale “Scuole di Pace” dove si è più volte recata negli anni partecipando alla marcia della pace, come ci dichiara la sua Dirigente, Lucia Sacco, “non vuole voltarsi dall’altra parte e dire con forza, no alla guerra, si alla pace, solidarietà al popolo Ukraino” e a tutti i popoli che ancora oggi soffrono per la violenza e la sopraffazione di governi totalitari. A questa affermazione della dirigente sentiamo di unire un corsivo che recita così e che ci sentiamo di condividere. “ È un mondo stravecchio, legato al passato, alle logiche predatorie e di schieramento. La politica, la filosofia, la sociologia non hanno ancora forza sufficiente per fare diventare senso comune una nuova visione del mondo, del pianeta, della natura e delle risorse, in una logica ” ecumenica” e di interconnessione, dove i più forti aiutino i più deboli. Mettendo da parte l’idea di risolvere i conflitti con la violenza delle guerre e delle sopraffazioni. L’essere umano è il più terribile predatore, a livello istintuale, ma ha anche dentro di sé risorse enormi, che lui stesso ignora e non sa ancora utilizzare sino in fondo per superare questo limite negativo. Lo so, e’ un discorso complicato e anche da ” anime belle” ( secondo i cinici), ma è la sola strada per uscire dalla tragedia umana e dalla malasorte del Pianeta, suo ostaggio. Oggi tocca alle vittime innocenti dell’ Ucraina, del Donbass e della Crimea. Domani toccherà ad altri o continuerà a toccare a quelli, dimenticati, che non hanno voce e parola nello “schacchiere” e/ o ” teatro” del mondo che conta
(le virgolette non sono casuali). Con quel che ne consegue. La speranza e la determinazione è che sempre più persone inizino a pensare e ad agire secondo categorie e logiche nuove. Sperando che Autocrati, Satrapi, Predatori Economici, Nazionalisti Aggressivi di tutte le coloriture, Vecchie e Asfittiche Ideologie, nessuna esclusa – ivi inclusa quella Capitalista nelle due varianti Liberista e/o di Stato – variamente colorate e declinate nella loro globale ottusità, non rendano non più percorribile quell’unica strada che può portare le nuove generazioni alla salvezza. Noi, e le generazioni a noi contigue, abbiamo pochi anni ancora da vivere. Speriamo che non sia così per la nuova e per quelle che verranno.”









