
Nella serata del 20 luglio 2025, un’imbarcazione a vela con a bordo 93 migranti è stata intercettata al largo delle coste calabresi. L’operazione di soccorso è stata condotta da una motovedetta della Capitaneria di porto, che ha trasferito i naufraghi nel porto di Roccella Ionica. Tra i migranti soccorsi si contano 72 uomini, 21 donne, 12 minori – inclusi otto non accompagnati – e persino un neonato. Le persone salvate risultano essere originarie principalmente da Paesi dell’area mediorientale e asiatica, tra cui Afghanistan, Pakistan, Iraq e Iran.
Poche ore prima, nella stessa giornata, anche il porto di Reggio Calabria ha visto l’arrivo di un altro gruppo di migranti. A bordo della nave umanitaria Sea Eye 5, battente bandiera tedesca, sono stati trasportati 14 uomini, tra cui un minore, provenienti da diverse nazioni africane e asiatiche, tra cui Egitto, Eritrea, Marocco e Bangladesh.
Per entrambi gli sbarchi sono scattate immediatamente le consuete misure di accoglienza coordinate dalla Prefettura, con la collaborazione delle forze dell’ordine, della Croce Rossa Italiana e delle organizzazioni del volontariato. I migranti sono stati sottoposti ai controlli sanitari e identificativi, e successivamente trasferiti nei centri di accoglienza dislocati sul territorio calabrese.
La Calabria, e in particolare il porto di Roccella Ionica, continua a essere uno dei punti più interessati dagli arrivi migratori lungo la rotta del Mediterraneo orientale. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il numero di approdi nella regione è aumentato in maniera sensibile, soprattutto per via di nuove rotte che partono dalla Turchia o direttamente dal Bangladesh a bordo di imbarcazioni leggere.
Dall’inizio del 2025 al 18 luglio, secondo i dati ufficiali, sono arrivati in Italia 33.132 migranti via mare. Una cifra che segna un incremento rispetto ai 30.731 dello stesso periodo del 2024, ma in netto calo rispetto agli oltre 80.000 registrati nel 2023. Le nazionalità più rappresentate nel 2025 risultano essere quelle del Bangladesh, dell’Eritrea, dell’Egitto, del Pakistan, dell’Etiopia e della Siria. Da segnalare anche la presenza significativa di minori stranieri non accompagnati: sono 5.869 quelli registrati nei primi sette mesi dell’anno.
Gli ultimi sbarchi confermano, ancora una volta, la centralità del territorio calabrese nei fenomeni migratori che attraversano il Mediterraneo. Di fronte a una gestione sempre più complessa, cresce la necessità di strumenti strutturati e risposte condivise sia a livello nazionale che europeo, per garantire accoglienza dignitosa, tutela dei diritti umani e sicurezza per le comunità locali.




