CRUCOLI TORRETTA – Una serata per ricordare Giuseppe Virardi, Dirigente Scolastico in pensione, scomparso improvvisamente lo scorso 28 febbraio.
Organizzata dal Circolo Culturale Mediterraneo, l’iniziativa ha avuto luogo martedì 12 agosto presso l’accogliente cornice della Villa Comunale di Torretta ed a moderare i vari interventi è stata la stessa Presidente dell’associazione, Ida Capalbo.
Ad aprire la serata il sindaco di Crucoli, Cataldo Librandi, che ha tenuto a ricordare, attraverso alcuni aneddoti personali, l’umanità di Virardi e il suo amore per la cultura umanistica: “Un esempio che mi è rimasto indelebile – ha detto il primo cittadino – quando, all’età di tredici anni, incontrai per caso, in treno, al mattino, il professore, allora dirigente a Mirto, mentre era alle prese con una versione di latino. Lui si avvicinò e mi aiutò a capire profondamente il senso di quello che stava traducendo.” Il sindaco ha poi ricordato, commosso, come il professore Virardi si è sempre prodigato per la comunità con grande genuina spontaneità ed entusiasmo.
E’ intervenuta, a seguire, la dirigente scolastica Maria Caligiuri: anche lei ha avuto modo di conoscere personalmente l’uomo e l’intellettuale. Dopo averne ricordato le grandi doti umane e la simpatia, ha sottolineato con grande calore “il valore culturale della sua lunga ricerca sul dialetto, sugli usi, le tradizioni, i modi di dire del mondo contadino e marinaio del territorio offrendo uno spaccato autentico e profondo della lingua e della società calabrese. Ricerca culminata nella realizzazione del Dizionario del dialetto cirotano crucolese, considerato il capolavoro di Giuseppe Virardi.”
Ha proseguito poi la professoressa Orsola Siciliani, che ha confermato la curiosità e la vivacità intellettuale del prof. Virardi che ha conosciuto personalmente solo gli ultimi mesi prima della prematura scomparsa.
Presente, anche, tra i relatori il tipografo Luigi Zangaro che ha raccontato piacevolmente la collaborazione giornaliera nella elaborazione, nell’impaginazione e nella correzione delle bozze e nella realizzazione grafica del dizionario: “I cinquant’anni di lavoro minuzioso e incessante hanno conferito a quest’opera dignità di divulgazione accademica, come ha asserito il Centro Diffusione Accademico Casalini che si impegnerà nella diffusione dell’opera.”
La Prof.ssa Caligiuri e Zangaro hanno poi ricordato come il lavoro enorme di Virardi sia stato qualcosa di immortale perché racconta e dà nuova vita a un mondo che sta tramontando e che sarebbe confinato agli anziani, offrendosi invece come ponte per le generazioni presenti e future.
L’ultimo intervento è stato di Francesco Gagliardi, giovane geologo torrettano, che con affetto e commozione ha nuovamente ricordato come il.prof. Virardi, per lui, “zio Pino”, abbia lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti dando con la sua vita e il suo lavoro un contributo di valore e di cultura vera e profonda alla comunità e ai posteri.
La manifestazione è stata intervallata dalle poesie in vernacolo scritte dal professore e recitate da Francesco Gagliardi e dalla stessa figlia Alessia Virardi, sull’amata sardella, cibo dell’anima crucolese e cirotana, a cui Virardi ha dedicato la sua prima bellissima opera di ricerca demografica, oltre che suono dolce amaro della fisarmonica, suonata dal musicista Francesco Provenzano che ha generato visibile emozione nei presenti, unendoli in un sentimento di grande commozione e nostalgia.
La serata si è conclusa poi con la declamazione della poesia in italiano “Cosa resterà?” recitata dal figlio del professore Virardi, Matteo, tratta dall’opera “Fiori d’autunno”, con una presentazione di foto e video di ricordi legati al Circolo Mediterraneo, e con i suoi tre nipotini Giacomo Franz e Camilla che hanno salutato il nonno lanciando dei palloncini nel cielo nero di una notte densa di emozioni, ma soprattutto di piacevoli ricordi.










