
Petilia Policastro: Calvario del secondo venerdì di marzo, oltre cinquemila presenze
L’Amministrazione comunale di Petilia Policastro esprime profonda soddisfazione per l’esito del Calvario del secondo Venerdì di marzo alla Santa Spina, che ha contato le oltre 5 mila presenze di fedeli.
Presenti alla manifestazione, il consigliere regionale Sergio Ferrari, la consigliera provinciale Giovanna Provveduto, i sindaci Ammirati di Cotronei, Foresta di Roccabernarda, gli Assessori Cassano di Isola di Capo Rizzuto, Corigliano di San Mauro Marchesato e Serravalle di Mesoraca, appositamente delegati dai rispettivi primi cittadini, il Capitano Ludovico Paterni, Comandante della Compagnia Carabinieri, il Maresciallo Carmelo Capraro, Comandante della Stazione Carabinieri di Petilia Policastro, il Brigadiere Francesco Quaranta, Comandante dei Carabinieri Forestale di Petilia Policastro, i responsabili di Calabria Verde Antonino Lombardo, Luigi Carvelli e Rosario Scandale, il Capo Distaccamento dei Vigili del Fuoco Nicola Costanzo, la Direttrice del Copross Alba Fusto con la funzionaria Maria Sansone, la Polizia Locale, i volontari della Croce Rossa e della locale Protezione Civile.
Nonostante il maltempo del pomeriggio, Petilia ha vissuto questo importante momento di ritrovo, non solo religioso, in modo esemplare, e la macchina organizzativa ha funzionato al meglio.
Intervenendo al termine della messa celebrata nel plurisecolare santuario, il primo cittadino ha sottolineato l’importanza annessa dall’amministrazione alla Santa Spina, non a caso inserita in un omonimo cammino che sta ottenendo sempre più consensi.
«Desidero anzitutto rivolgere un caloroso e sincero saluto alle autorità religiose e civili presenti, in primis all’arcivescovo monsignor Alberto Torriani, che per la prima volta ha presieduto la solenne e a tutti i pellegrini, la famiglia delle 5 pietre che gestisce la struttura, monsignor Giuseppe Marra, rettore del santuario ed i missionari Ardorini, promotori dell’evento», ha detto il sindaco.
Il primo cittadino ha ribadito, inoltre, che la Santa Spina è «il cuore spirituale della nostra comunità, un luogo che da secoli accompagna la fede, le speranze e le fatiche del nostro popolo».
Il primo cittadino ha ricordato come il Calvario del Secondo venerdì di marzo affondi le sue radici nell’Ottocento e rappresenti, ancora oggi, un pellegrinaggio di fede che unisce generazioni di petilini, residenti ed emigrati, lungo l’antico sentiero che conduce al Santuario.
«Da quasi due secoli – ha proseguito Saporito – la nostra comunità si ritrova qui, ai piedi della Santa Spina, per ringraziare, chiedere conforto e affidare preghiere e intenzioni. Questo cammino, che è memoria, penitenza e speranza, merita luoghi sicuri e adeguati ad accogliere i fedeli nel migliore dei modi».
Il sindaco, poi, ha annunciato possibili spiragli positivi per «il rifacimento del tavolato del tetto del convento, che consentirà di ripristinare le opere del noto pittore Cristofaro Sant’Anna, finora site in un deposito. L’ufficialità ed i dettagli, come è giusto che sia, saranno dati a breve dalla Soprintendente Stefania Argenti».
Un intervento, questo, che assicurerà sicurezza, dignità e decoro a uno spazio sacro che appartiene non solo a Petilia Policastro, ma a tutti i devoti della Santa Spina, che sono ben oltre i confini locali.
Il sindaco ha, inoltre, ringraziato l’associazione Natess e la Pro loco per la collaborazione fornita nel 194° anniversario del Calvario, anche con iniziative collaterali.
Saporito, infine, ha sottolineato il significato profondo della reliquia custodita nel Santuario: «La Santa Spina accompagni il cammino pastorale della nostra Chiesa e continui a illuminare e proteggere la nostra città, i pellegrini che giungono fin qui e tutti i petilini nel mondo. Affidiamo a Lei questo tempo di rinnovamento, certi che la cura dei luoghi sacri sia anche cura delle radici spirituali e della coesione della nostra gente».L’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno a proseguire nel percorso di tutela e valorizzazione del Santuario-Convento della Santa Spina e del Calvario del Secondo venerdì di marzo, considerati assi portanti dell’identità religiosa, culturale e anche turistica di Petilia Policastro.




