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La fascia jonica appartenente al crotonese è un piccolo pezzo di una Calabria assolata e dimenticata

Lettera di un modesto, singolo, cittadino a sostegno e a favore di un desiderio e un bisogno comune che se riuscisse a prendere forma, contribuirebbe al significativo miglioramento della qualitĂ  di vita di coloro che oggi vivono, partono e ritornano in Calabria

La Redazione

Crotone, giovedì 17 Gennaio 2019.

Lettera di un cittadino. “Sì, viaggiare!”

Lettera di un modesto, singolo, cittadino a sostegno e a favore di un desiderio e un bisogno comune che se riuscisse a prendere forma, come negli intenti preposti e promossi negli anni dalle varie forze politiche, contribuirebbe al significativo miglioramento della qualitĂ  di vita di coloro che oggi vivono, partono e ritornano in Calabria.

Egregi Uomini e Donne dediti alla politica sana e onesta, costruttiva e lungimirante, quella che qui estemporaneamente Vi scrivo è una lettera personale, frutto di una autobiografica esperienza che mi ha portato a lasciare definitivamente, oramai tanti anni fa, il mio paese natio, per motivi lavorativi, personali, familiari.
Questa decisione presa, scelta o subita per quanto lo sia stata non è interessante saperlo, ha fatto di me un viaggiatore seriale: feste, ricorrenze, anniversari, nostalgie, occasioni piacevoli quanto spiacevoli, voglie, appuntamenti, impegni e quant’altro ancora mi hanno portato o costretto, in questi trent’anni, a ritornare di sovente nel mio Paese attraverso viaggi, avventure e sventure che hanno fatto di me un piccolo (ma neanche tanto) Ulisse.
Risulta ridondante quanto umiliante ricordare a me e ripetere a Voi quanto possa diventare complicato, lungo e faticoso raggiungere una qualsiasi localitĂ  del centro-nord Italia, partendo da un qualsiasi Paese della fascia ionica appartenente al crotonese; un piccolo pezzo di una Calabria assolata e dimenticata, immobile e arenata.

Oggi, nel 2019, in condizioni di salute ottimali e in etĂ  giovanili queste traversate possono anche risultare divertenti viaggi avventurosi; ma nello spaccato della realtĂ , soprattutto in presenza di bambini, anziani, malati e bisognosi questi viaggi demotivano la circolazione, alzano alte barriere che si ergono tra pezzi di Italia discinte e diverse, creano restrizioni e condizionano la mobilitĂ , non solo fisica ma anche di idee e pensieri, della gente e dei loro rapporti intrinseci.

Attraverso una recente approvazione, sostenuti nelle idee e nella perseveranza di voler credere al “decollo” di questo piccolo pezzo di Italia del Ministro dei Trasporti Toninelli, il Parlamento ha autorizzato tre milioni di euro, per ciascun anno, nel triennio 2019-2021, a favore del potenziamento dell’aeroporto di Crotone.
Allo stato attuale ci sono solo quattro voli settimanali da e per Crotone-Bergamo che non soddisfano le molteplici esigenze delle persone residenti nel crotonese. Sarebbe necessario creare una rete logistica che colleghi Crotone ad almeno una cittĂ  anche del centro Italia, con voli giornalieri, con una frequenza regolare e precisa in grado di permettere alla gente una pianificazione reale, puntuale e soddisfacente del servizio, attraverso un monitoraggio permanente che induca affidabilitĂ  in coloro che decidono di usufruirne.

Con questa lettera voglio sensibilizzare le forze politiche tutte, i dirigenti Enac, il Presidente della regione Calabria, Dottor Mario Oliverio; siete voi che attraverso una collaborazione fattiva e propulsiva, potreste creare una via d’accesso all’attivazione di una procedura dedicata, sicuramente complessa e non esente da complessità attuative, coinvolgente ma ricca di lungaggini, che potrebbe però concretizzarsi in un successo; esperire in una vittoria giusta quanto meritata per tanta gente costretta a viaggiare, a volte, in condizioni quasi impraticabili e con tempistiche assolutamente fuori luogo e tempo.
Questo perché il rischio che si corre è che questi fondi, se non correttamente richiesti attraverso l’apposita procedura governativa, possano non essere mai erogati, lasciando fallire una grande occasione per tutti coloro che vivono e che viaggiano da e per questi luoghi.

Spero di essere stato assertivo e coinvolgente nell’esprimere un bisogno, un desiderio, comune a tanti con la mia storia, di uomo calabrese legato alla propria Terra ma libero di poter comodamente viaggiare come si conviene in un’Italia due punto zero.
Da nord a sud, isole comprese!
Grazie per l’attenzione.

Salvatore Capoano

Abbiamo ricevuto questa lettera con la richiesta di essere diffusa.
Secondo noi contiene un messaggio importante e, pertanto, la giriamo a voi affinché possiate valutarne la relativa pubblicazione.

E’ quanto comunica il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone.



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3 Responses to La fascia jonica appartenente al crotonese è un piccolo pezzo di una Calabria assolata e dimenticata

  1. Antonio Rispondi

    18 Gennaio 2019 at 09:15

    Questo Signore ha proprio ragione. Ma se chi vota (la gente comune) si fa tenere sotto scacco da politici che promettono ma per farsi i loro interessi personali non ci si può lamentare. Il politico rispecchia i propri elettori. Alla fine siamo un popolo di coglioni. Prendere esempio dai francesi che sono in piena rivolta.

  2. Eugenio Rispondi

    18 Gennaio 2019 at 08:30

    Caro Ulisse,
    l’aeroporto di Crotone è stato la rovina dell’assonnata area crotonese ed è ancora un pozzo di soldi, voti e speranze mal riposte.
    L’unica via per uscire dall’isolamento e dal letargo è una rete stradale (106 a 4 corsie) e ferroviaria (doppio binario è un’utopia) capace di collegare velocemente (strada) e frequentemente (ferrovia) tutta la fascia ionica all’aeroporto di Lamezia, alla Salerno-RC e alle altre cittĂ  capoluogo.
    Tutto il resto è fuffa. Buona fortuna.

    • Francesco Bruno Rispondi

      20 Gennaio 2019 at 10:06

      Secondo me la situazione è nettamente opposta a quello che scrivi:
      in primis, per motivi strutturali è impossibile realizzare una linea ferroviaria a due binari. Si dovrebbe fare una infrastruttura totalmente nuova e su altri tracciati che non è assolutamente auspicabile per il rapporto costi/benefici a causa della scarsa densità demografica;
      La 106 è da decenni che si ci sogna sopra, ma non cambia niente, anzi si sperperano milioni per rallentare i tempi di percorrenza;
      L’aeroporto è l’unica via di fuga. Va certamente potenziato e gestito seriamente, non come fatto finora, ma arrivare al punto di scrivere che è inutile, è una cosa da persona che non ha mai usufruito di un aereo e che non sa vedere al di lĂ  del proprio naso.

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