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Il memorial “Gino Cantafora”: un navigatore del tempo

Si è svolta ieri nella Sala Consiliare la quarta edizione del premio “Gino Cantafora” dedicato alla memoria del grande archeologo subacqueo crotonese

La Redazione

Crotone, venerdì 21 Giugno 2019.

Il
premio “Gino Cantafora” 2019 è stato conferito al prof. Giuseppe
Ceraudo, professore associato presso la FacoltĂ  di Beni Culturali
dell’UniversitĂ  del Salento e al dott. Paolo Palladino, archeosub,
presidente del Centro Subacqueo di Soverato.

E’
stato attribuito ilpremio speciale “Nemo”, altro prestigioso
riconoscimento dedicato, quest’anno, alla tematica della difesa del
territorio ed attribuito al capitano Michele Filomena, comandante del
Gruppo della Guardia di Finanza di Crotone.

I
premiati sono stati omaggiati con opere del maestro orafo Michele
Affidato.

Ha
partecipato all’iniziativa l’atleta crotonese Salvatore Arabia
vincitore nel 2017 del primo trofeo nazionale “Gianluca Genoni”
conquistato nel lago d’Orta con un record d’apnea in assetto costante

Nel
corso dell’iniziativa, moderata dall’avv.to Rosario Lopez, sono
intervenuti il promotore storico dell’evento Paolo Nereo Morelli e
l’assessore alla Pubblica Istruzione Francesco Pesce.

Paolo
Nereo Morelli nel corso del suo intervento ha definito il Memorial
“Cantafora” e il premio Nemo un evento nell’evento ed ha
anticipato che nella prossima edizione ci sarĂ  ancor di piĂą uno
stretto legame tra l’aspetto archeologico subacqueo e quello
agonistico sempre legato alla valorizzazione e tutela dell’ambiente.

“Questo è
evento particolare ed altamente emotivo che invita alla riflessione
su un concetto pitagorico: conoscenza meditazione e azione. Gino
Cantafora era un ottimo marito, padre, lavoratore, comunicatore,
amante del mare, della natura, della vita. Un uomo di grande modestia
e di profonda sensibilitĂ . Con la sua professionalitĂ  ha realizzato
un perfetto binomio tra terra e mare che si inserisce nel sacro”

Ha
fatto del mare la sua ragione di vita. Mare spesso ignorato,
maltrattato, o f f e s o che viene anche considerato una pattumiera.
Ma all’uomo a volte indolente e indifferente si oppone un altro
uomo come Gino Cantafora” ha detto l’assessore Franco Pesce nel suo
intervento.

Sono
molti i reperti scoperti e segnalati da Gino Cantafora, fra i quali
colonne, resti murari, frammenti di doli, ancore, litiche, elementi
architettonici, lastroni in pietra, relitti risalenti al periodo
magno greco, molti dei quali conservati in un’area specifica del
Museo di Capo Colonna.

A
tale riguardo sia l’assessore che i convenuti hanno invitato la
Sovrintendenza ad intitolare l’area stessa alla memoria di Gino
Cantafora.

I
premiati hanno elogiato il ruolo e la figura di Gino Cantafora non
solo per il grande contributo che ha dato all’archeologia subacquea
ma anche per l’aspetto umano e la sensibilitĂ  e la particolare
attenzione che ha avuto nei confronti dell’ambiente in generale e del
mare in particolare.

“E’
stato un navigatore del tempo, il suo insegnamento è un modello
nelle scuole ad iniziare dai bambini e sarĂ  mia cura proseguire nel
prossimo anno scolastico le iniziative per l’ambiente, per la
tutela educative di sensibilizzazione che stiamo giĂ  proponendo
anche approfondendo la figura di Gino Cantafora” ha concluso
l’assessore Pesce

Molto
apprezzato l’omaggio che artisti crotonesi hanno dedicato a Gino
Cantafora esponendo proprie opere all’esterno della Sala Consiliare.

Hanno
partecipato Anna Conforti, Antonino D’Urso, Alessandra Errigo,
Gabriella Frustaci, Tonino Giampa, Teresa Grotteria, Paolo Nereo
Morelli, Lucia Paglia, Giuseppe Papaleo, Franca Vrenna e Pagos.

Era
presente all’iniziativa la moglie di Gino Cantafora che ha
ringraziato tutti per il ricordo dedicato al marito.

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