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Crotone, Vincenzo Pisano nominato Segretario provinciale del Partito Comunista Italiano

Il dottor Vincenzo Pisano (detto Ezio) medico veterinario dell’Asp di Crotone, nominato per acclamazione al primo congresso provinciale del Partito Comunista Italiano. La sua relazione

La Redazione

Crotone, martedì 19 Ottobre 2021.

Ringrazio le compagne, i compagni, i simpatizzanti, i semplici cittadini  intervenuti a questa che mi piace definire una giornata storica per la città di Crotone e per tutto il circondario:il ritorno del Partito Comunista a Crotone, in luogo storico  del movimento operaio e attualmente naturale per le condizioni dei lavoratori tutti che vivono le condizioni di vita della citta’ di Crotone e del circondario. Non è certo nostalgia la mia,e non è nemmeno campanilismo storico e politico; sarebbero tanti gli argomenti da affrontare  etante le questioni su cui disquisire, ma oggi siamo qui in questa sede, solo per aprire un congresso voluto fortemente, da me stesso, dal Segretario Generale Marco Rizzo e da tutti i compagni qui intervenuti, Crotone e la sua provincia ha da  sempre rappresentato, nella storia del movimento operaio  e contadino,un punto di riferimento serio ed univoco per la Regione Calabria e qui la “Lotta di classe” si è fatta sentire e si sente ancora nel valore proprio del suo significato.

Certo, oggi non è semplice essere comunisti;tutti, a partire dalla CE ,alla classe politica sia di centro -dx che di centro sx(che definirei classe apolitica ,nel senso Gramsciano del termine)ci tacciano di obsoleti,retorici,gretti , arretrati e si limitano a definirci dei “semplici nostalgici”di un’ idea che non ha piu’ senso,non ha piu’ valore,non ha piu’ lume,non ha piu’ modo di essere applicata e/o proposta.Io credo che questo mediocre giudizio si possa addebitare ad una classe politica debole,falsa,ipocrita che hanno sostanzialmente paura di una vera alternativa ll’attuale politica dove a governare e l’alta finanza,le banche e i governicchi proni alla BCE e alla CE.Se ci fate caso,oggi non esiste grossa differenza tra il centro destra e il centro sinistra.Entrambi perseguono un modo di fare politica che è la stessa faccia della medaglia;il liberismo piu’ sfrenato,senza regole,spietato ed empio,la deriva capitalista piu’ oscena,la sudditanza nei confronti della NATO,della CE e degli USA.Tutti impegnati alla corsa all’arricchimento personale,alla guerra all’ostracismo,al negazionismo e al revisionismo storico.Noi,come Partito Comunista arrivato sino al terzo millennio e memoria storica e politica chi “viene da lontano e vuole andare lontano,siamo testardamente ancora qui perché vogliamo essere un partito di parte,un partito di classe;vogliamo essere presuntuosamente ma anche oggettivamente essere un partito ancora di classe,e rapressentare quindi gli interessi dei lavoratori e le occupazioni umane di “Classe”,linee politiche che sono state completamente accantonate dalla psudo-altero sinistra e in molti casi anche blasonate anche dai Sindacati Confederati,in primis la CGIL,diventata solo concertativa,poco propositiva e poco combattiva.E allora noi,oggi,come Prtito Comunista ci assumiamo la responsabilità di riproporre  e riportare in auge quei temi che sono cari ai lavoratorie che portino tutti i lavoratori stessi,i precari,gli inetrinali,le partite iva,i piccoli imprenditori,gli artigiani e tutti quei lavoratori che vivono situazioni di disagio e che ,a testa china ,sono costretti per amore delle proprie famiglie ad accettare delle situazioni lavorative massacranti,senza nessuna tutela,senza nessuna garanzia;condizione questa che oggi si palesa con le centinaia di morti sul lavoro volute da chi ancora oggi considera i lavoratori “Oggetto della produzione” minando i diritti fondamentali che diventano sempre piu’ flebili,sempre piu’ minati e attaccati dalla classe politica di centro destra e di centro sinistra,dalla CE e dal “silenzio-assenzo” dei sindacati. Ecco perché saremmo gretti,obsoleti e retrogradi: perché in maniera seria ed univoca battiamo su tematiche che danno fastidio…e danno fastidio perché la logica è quella di “chinare il capo” e stare zitti!!

La verita’,cari compagni,è che hanno paura….hanno paura di un partito Comunista forte,organizzato,con una classe dirigente capace,seria e navigata che possa riportare sul tavolo quelle tematiche che nessuno vuole piu’ affrontare,ma che restano sempre attuali ed impellenti.

L’essere simili per la classe politica crea del “gossip”,crea quei litigi furiosi attraverso i mass media;crea distrazione nell’attenzione della politica(e le persone spesso se ne accorgono visto che il vincitore delle elezione è sempre e comunque l’astensionismo),cosi’ da fare passare in secondo o addirittura in terzo o quarto piano l’esigenza di una sanità pubblica sempre piu’ privatizzata,dell’esigenza del rafforzamento del diritto all’istruzione (ance questa sempre piu’ impoverita),l’esigenza di infrastrutture,e soprattutto l’esigenza del lavoro,diritto costituzionale irrinunciabile e insindacabile!!!

E allora non siamo noi Comunisti ad essere obsoleti;non siamo noi comunisti ad ignorare l’uomo propriamente detto…!Ecco perché hanno paura di noi comunisti:perchè sanno che possiamo dare fastidio al sistema…questo sistema che deride,ci fuorvia a loro piacimento,ci rende schiavi ed oggetto divera e propria produzione industriale.Non sanno come attaccarci e cidefiniscono antiquati e nostalgici,ma noi siamo ancora qui e finché avremo fiato in corpo continueremo a batterci per i diritti dei lavoratori e per le classi meno abbienti……semplicemnte perché noi Comunisti SIAMO GIUSTI!!!

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