
“L’attesa del ritorno del Signore è il tempo dell’azione: noi siamo nel tempo dell’azione, il tempo in cui mettere a frutto i doni di Dio non per noi stessi, ma per lui, per la Chiesa, per gli altri, il tempo in cui cercare sempre di far crescere il bene nel mondo”.
Questa frase di Papa Francesco, descrive in poche righe quello che Mariangela Baffa è stata nel corso della sua vita e continua ad essere tutt’ora nel cuore di chi l’ha conosciuta.
Una donna al servizio, al servizio della sua famiglia, al servizio dei suoi amati bambini, al servizio dei più fragili e di chiunque avesse bisogno di lei, una donna al servizio della Chiesa di Cristo.
Proprio quest’ultimo servizio è quello che rimane negli occhi e nei cuori di quanti la conoscevano;
Venerdì Santo 2020, forse il più triste che tutto il mondo ha vissuto, lei era al servizio di una chiesa chiusa, al servizio di quanti in quel giorno cosi mesto, si trovavano dietro ad un monitor per ascoltare e celebrare la Passione di nostro Signore.
L’ultimo suo servizio alla comunità.
Poi l’incredula vicenda che l’ha portata via da questa terra e in questa circostanza, proprio per la grande fede e il grande amore trasmesso ai propri cari, la famiglia decise di avviare una raccolta fondi da destinare alla parrocchia di San Cataldo Vescovo, alla quale la cara Mariangela era particolarmente legata.
Sin da subito Don Thomas, a cui va un ringraziamento particolare, si è mostrato accogliente e disponibile per cercare fra i tanti bisogni della nostra parrocchia, quello che potesse dare memoria perpetua del suo operato.
Così, visto lo stato in cui versa la venerata immagine della Vergine addolorata, si è fatta richiesta agli enti competenti, di poter intervenire effettuando un restauro conservativo dell’opera.
La bellissima scultura a manichino risalente al XIX secolo, presenta infatti un massiccio attacco di insetti xilofagi, che con la loro azione rosiva hanno indebolito la fibra lignea fino a renderla spugnosa e friabile, causando la perdita di parti intagliate dell’acconciatura; numerosi i fori di tarlo visibili sugli incarnati, taluni molto profondi, successivamente stuccati e ritoccati in maniera inappropriata durante precedenti interventi di manutenzione; I colori sono fortemente offuscati da una patina scura (polvere, nerofumo e vernice ossidata) che impedisce la corretta lettura delle cromie. Il legno presenta una spaccatura in corrispondenza del lato SX del volto. La preparazione ed il colore sono anch’essi inariditi, si notano leggere lesioni in corrispondenza del volto. La scultura è montata su una basetta lignea estremamente rovinata, evidenti sono le lesioni e la cadute di colore e preparazione.
La richiesta di intervento, commissionato alla maestrìa della ditta “Ruggiero Restauri di Adele Ruggiero” e finanziato per intero dalla Famiglia Panuccio in memoria della cara Mariangela, ha trovato riscontro positivo da parte della Sovraintendenza dei beni culturali e dall’arcidiocesi di Crotone Santa Severina, dando così alla nostra comunità la possibilità di rinnovare l’opera, altresì destinata a morire.













