
Cirò – I Lupi non hanno più paura ne dell’uomo ne dal frastuono della città, in pieno giorno arrivano nella parte sud del paese e attaccano un allevamento di ovini, uccidendo un grosso montone, solo il tempestivo intervento dei proprietari ha impedito il proseguo della mattanza alle altre pecore, in pieno giorno alle ore 14 circa.” Siamo esasperati- ha detto il proprietario dell’allevamento, perdiamo numerosi capi ogni anno e nessuno ci protegge, ormai sono anni che i lupi sono diventati stanziali e prendono di mira gli allevamenti locali non solo di ovini ma anche quelli bovini, con grave perdite economiche per le famiglie”.
Non hanno più paura neanche dei cani da guardia, che si defilano alla loro presenza- prosegue scoraggiato il proprietario- “chiediamo protezione e sicurezza anche per noi, per i nostri figli, cosa succederebbe se incontrassero bambini, gli Enti preposti dovrebbero catturarli e spostarli in Sila da dove sono giunti”.
Qualche mese fa hanno attaccato una mandria di bovini, per fortuna sono stati tenuti alla larga dall’istinto materno delle mucche che armate di appuntite e pericolose corna li hanno scoraggiati ad avvicinarsi troppo ai loro vitellini. Non è la prima volta che branchi di Lupi si avvicinano troppo all’abitato dove ci sono allevamenti di bovini e ovicaprini, già in passato sempre nella stessa zona un gruppo di quattro Lupi avevano sbranano nella notte le ultime tre pecore rimaste di un gregge di circa 22 pecore rimaste uccise a poco a poco.
Un altro allevatore di Cirò invece durante lo scorso inverno ha avuto la perdita di alcuni vitelli di razza podolica uccisi da un branco di lupi. Questo purtroppo per gli allevatori, fa pensare che alcuni branchi ormai da qualche anno sono diventati stanziali. I lupi che avrebbero tenuto sotto controllo la popolazione dei cinghiali, in realtà questi, sono sempre più numerosi e liberi di arrecare danni alle colture , mentre i lupi sono occupati a decimare gli allevamenti. Tutti gli allevatori del cirotano lamentano di perdite di bestiame per colpa dei lupi: vitelli, agnelli, asini, pecore, capre.
Una vera mattanza. Quella degli attacchi dei lupi e prima ancora delle scorribande dei cinghiali – è una vicenda che da diversi mesi, in particolare tra dicembre e gennaio, sta mettendo a dura prova la vita e le tasche degli allevatori in tutto il territorio. Animali sbranati, spolpati sino all’osso, vitelli di razza podolica e persino animali adulti ridotti a brandelli nello spazio di una notte. Purtroppo ormai da diversi anni, come si suol dire: non c’è più pace tra i boschi.
Infatti ogni anno finiscono uccisi dai lupi diversi capi di animali domestici tra pecore , capre e vitelli. Il primo grosso attacco di lupi si era registrato il 16 novembre 2011 nei boschi di Cirò in particolare tra i boschi denominati “Donna Rosa”, “Midolla”, “Rovere” , “Favaro” e Santa Venere”, tutti boschi di pregiata macchia mediterranea, da allora è un susseguirsi di attacchi fino ad arrivare quasi in paese, lo scorso mese un branco aveva distrutto un piccolo allevamento di capre in zona Tafanè, appena in periferia, ora è toccata alla zona Campanise a pochi metri dall’abitato, ed in zona acqua della Pietra, proprio ad indicare che ormai il lupo ha dominato tutto il territorio in lungo e in largo.
Mai si era registrato la presenza così massiccia di lupi nel territorio di Cirò, forse il nostro ambiente e i nostri boschi, sono più sani di quanto si pensasse, dopo tutto , come hanno detto gli esperti interpellati: “Queste sono zone ‘fortunate’ dove c’è ancora il lupo”, meno fortunati sono invece gli allevatori e gli stessi animali braccati. Si spera che chi di competenza possa prendere al più presto seri e definitivi provvedimenti.





