
Catanzaro: Si è sentito molto forte il legame tra Luigi Lilio e la sua città natale Cirò, l’orgoglio di un’intera Regione, che ha dato il tempo al mondo intero nella giornata regionale del calendario gregoriano.
L’Onda Calabra che ha fermato il tempo: Cirò e la Calabria hanno celebrato Luigi Lilio presso la cittadella regionale giovedi 19 marzo.
Cirò è tornata a essere il centro del mondo scientifico e storico per celebrare il suo figlio più illustre, Luigi Lilio, l’astronomo che nel XVI secolo riuscì in un’impresa tentata invano per millenni: riformare il calendario e sincronizzare il cammino dell’uomo con quello delle stagioni.
La Giornata Regionale del Calendario è stata l’occasione per svelare un prezioso bassorilievo realizzato dal maestro orafo Michele Affidato, un simbolo tangibile del debito di gratitudine che la Calabria ha verso Lilio. L’evento ha visto la partecipazione di figure chiave come l’assessore Gianluca Gallo, che ha lanciato una sfida ambiziosa: trasformare questa ricorrenza in una Giornata Nazionale del Calendario. Come sottolineato dal sindaco Mario Sculco, Lilio ha finalmente trovato il suo “luogo naturale” nella memoria istituzionale della sua terra.
Dalla lectio magistralis di Francesco Vizza ricercatore emerito del CNR ed ex direttore dell’ICCOM-CNR, studioso di Lilio, ha evidenziato come la Commissione pontificia istituita da Papa Gregorio XIII per risolvere un problema ultramillenario quale quello del calendario fosse composta da nove membri, espressione del meglio della scienza del tempo. E’ emerso un quadro storico straordinario: la riforma gregoriana del 1582 non fu solo un atto papale, ma il trionfo di quella che è stata definita un’”onda calabra”.
Dei nove membri della commissione scientifica scelta da Papa Gregorio XIII, ben tre erano calabresi:
Guglielmo Sirleto (Guardavalle), il Presidente;
Vincenzo Lauro (Tropea), il Vicepresidente;
Antonio Lilio (Cirò), fratello di Luigi e custode del suo lavoro.
Tutti furono chiamati a esaminare il progetto del vero deus ex machina, Luigi Lilio, il cui genio ha creato l’unico sistema di calcolo del tempo oggi adottato universalmente per i rapporti internazionali.
La celebrazione è stata resa viva dal teatro e dai giovani. L’attore Domenico Madera, accompagnato dalle percussioni di Massimo Ierimonti, ha dato voce alla Bolla Papale del 1582, mentre gli studenti del Liceo Scientifico di Cirò hanno emozionato il pubblico ricostruendo in abiti d’epoca la consegna del calendario al Papa. La presenza di delegazioni del Lazio (Monte Porzio Catone)nelle persone del sindaco Massimo Pulcini insieme al vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Emanuele Cangemi e del Prefetto di Crotone, Franca Ferraro, testimonia come il nome di Lilio superi i confini regionali per affiancarsi ai giganti del pensiero calabrese come Bernardino Telesio e Tommaso Campanella. Luigi Lilio non è solo un astronomo del passato, ma un esempio eterno di come la scienza possa mettersi al servizio dell’intera umanità.









