“Le primarie per l’elezione del segretario regionale hanno proseguito il nostro percorso, iniziato con il congresso nazionale, nelle persone ma soprattutto nel metodo: si tratta di un’idea di partito e di una proposta autonoma ed alternativa a quella rappresentata dagli altri candidati, e tale resterà anche a congresso concluso. Le proposte fatte (a partire da quella, non casuale, di eliminare le liste bloccate nella scelta dei delegati), gli impegni assunti nelle iniziative tenute per tutta la Calabria, le ragioni del cambiamento per le quali si è chiesto il consenso, non sono appannaggio degli eletti all’assemblea regionale, ma patrimonio condiviso. Chi in questi giorni si muove diversamente – e obliquamente – alla ricerca di posizioni non trasparenti e non coerenti con quanto fatto finora, lo fa quindi non a nome nostro e delle persone che hanno creduto, lavorano e faranno crescere questo progetto, ma a titolo esclusivamente personale” lo scrivono in una nota Giuseppe Civati e Mimmo Lo Polito.
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